Il popolo delle Primarie riparte…Ma va a cà a petenà i gain

Milano

Milano 7 Marzo – E allora, dopo un mese “a scuà ‘l mar”, e dopo aver “menà el turun” dell’unità, della coesione, del “ci vogliamo tanto bene”, il popolo delle primarie, questa sera,  riparte  con un nulla di fatto. O, per meglio dire, con i protagonisti sempre con i coltelli in tasca, sempre pronti a sbranarsi, perché le poltrone sono comode, perché tutti gli incontri per definire, per assegnare, sono finiti in rissa. Un appuntamento “bon per i call” (inutile), insomma, tanto per far vedere plasticamente che Sala è ancora vivo, nonostante il mal di pancia della sinistra sinistra che vorrebbe Colombo, nonostante le paturnie della Balzani, nonostante un Pisapia attivissimo nella politica dei corridoi e completamente assente nella gestione di Milano. L’unica morto (si fa per dire) è Majorino, senza appeal, senza uno sponsor degno di nota in questa fase di trattative.

“Ritorniamo dove c’eravamo lasciati con la vittoria di Beppe Sala alle primarie”. Dice Pietro Bussolati, segretario del Pd di Milano. “Rilanciamo la sfida alla nostra città partendo dalla foto che il 7 febbraio ha segnato il nuovo corso del centrosinistra milanese, con il sindaco, Sala, Francesca Balzani e Piefrancesco Majorino. E adesso insieme a tutti gli assessori della giunta Pisapia. Ce lo chiede il popolo delle primarie.” E anche se dubito fortemente che l’elettorato cinese che ha votato Sala inconsapevole del valore del voto, abbia chiesto questo ennesimo incontro, il PD ritiene che partire da una foto e, quindi, da un’illusione,  rappresenti il rilancio di un nuovo corso…E così sia. La palla viene rilanciata nel vuoto di progetti, nell’assenza di programmi unitari, con una visione di una Milano beota che si fa incantare da una stretta di mano ipocrita e falsa. E sullo sfondo della cartolina per uso turistico, i nullafacenti e poco pensanti assessori, tutti lì, in attesa di riconferma, a testimoniare il disastro di cinque lunghi anni.

 Ma “Và a cà a fa rusti’ el lacc!” (va a casa ad arrostire il latte”  o “a petenà i gain (pettinare le galline), cara sinistra!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.