Milano 12 Marzo – Pronto? Ho bucato, per favore vienimi a prendere”. “Arrivo, stai li”. Inizia così una catena di eventi che porterà “Luisella”, una milanese 45enne a chiedere, aiuto ai Carabinieri.
A chiamarla è il marito 48enne, di professione rigattiere, che rincasando fora un pneumatico e chiede assistenza. La donna, che conosce bene il coniuge, cui è legata da diciassette anni e due figli, avverte nella sua voce che l’alcool sta già producendo i suoi effetti e si precipita a dargli una mano. Lo preleva, ma nel tragitto verso casa i due iniziano a litigare, tanto che, a un certo punto, il 48enne vuole scendere dall’auto. Luisella ferma il mezzo e l’uomo si allontana. Dopo pochi minuti viene raggiunta da una nuova telefonata dai toni perentori, con la quale il coniuge le intima di recuperarlo, altrimenti “Ti spacco la testa”. Luisella si rifiuta e rimane in casa. Poco dopo il marito raggiunge l’abitazione, sita al piano terra, e colpisce a calci e pugni gli infissi urlando di lasciarlo entrare. La moglie per evitare ulteriori problemi e per discrezione si convince ed apre la porta, venendo subito investita dalla furia dell’uomo che la colpisce duramente. Nonostante ciò Luisella riesce a chiamare aiuto e richiede l’intervento dei Carabinieri che la raggiungono ed immobilizzano il malfattore, conducendolo in manette dinanzi al giudice del rito direttissimo che ne dispone gli arresti domiciliari presso l’abitazione di un parente. Luisella, nel frattempo, viene condotta in ospedale e dimessa con una prognosi di 15 gg s.c. per politrauma da contusioni.
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