In tempi di terrorismo le piste di Linate sono indifese

Cronaca

Milano 29 Marzo – Fra i paradossi dell’apparato di sicurezza che dovrebbe proteggere Milano, vi è quello che chiunque, anche se non autorizzato, può accedere con relativa facilità alle piste dell’aeroporto civile di Linate – spiega Silvia Sardone, Coordinatrice del Dipartimento Regionale Sicurezza e Periferie di Forza Italia. – Infatti, l’intera area in cui atterrano e decollano gli aeromobili è protetta solo da una rete non allarmata facilmente scavalcabile. Inoltre il perimetro è sorvegliato da una sola auto della Polizia di Stato con a bordo un unico agente. Un deterrente del tutto inadeguato ai tempi, perché facilmente avvistabile a distanza e nel peggiore dei casi “neutralizzabile” da chi volesse compiere un accesso non autorizzato con intenti criminali. E’ quindi chiaro che chi volesse colpire un aereo in decollo non disponendo di lanciarazzi, non dovrebbe fare altro che scavalcare e bersagliarlo con una semplice arma leggera.

Non finisce qui – continua la Sardone – ho recentemente appreso che non è questa l’unica falla nel sistema di sicurezza Milanese. Ad esempio, le unità cinofile specializzate nell’individuazione di esplosivi sono insufficienti e impossibilitate a operare adeguatamente a causa della mancanza dei mezzi a loro disposizione. Gli unici tre cani addestrati a questo scopo sono attualmente ospitati in una caserma della Guardia di Finanza nei pressi del Malaspina e in caso di allarme in aeroporto gli operatori devono partire da Linate, prelevarli e poi fare ritorno sul posto. A rendere, se possibile, ancora più difficoltoso questo lavoro vi è che a loro disposizione vi è una sola auto predisposta per il trasporto dei cani, che può caricarne al massimo due, lasciandone, di fatto, uno sempre inutilizzabile. In pratica in caso di tre o più allarmi bomba contemporanei solo i primi due possono essere indagati con la dovuta celerità.

A rendere veramente desolante il quadro generale – conclude la Sardone – vi è che queste tre unità non devono operare solo nell’aeroporto di Linate, ma sono destinate a coprire l’intera provincia di Milano e l’aeroporto della Malpensa. Mi chiedo come potrebbero cavarsela le forze di sicurezza, se fossero segnalati contemporaneamente ordigni nei due terminal e in città? Sempre sperando che nello stesso momento qualcuno non si metta a sparare indisturbato contro gli aerei in decollo.

L’emergenza terrorismo dovrebbe imporre un livello di sicurezza aumentato e non, purtroppo, così limitato. Servono immediate misure adeguate, la sicurezza dell’aeroporto e di chi ogni giorno lo usa per viaggiare deve essere un’immediata priorità.

In allegato foto delle reti facilmente scavalcabili.

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