Milano non è più rock

Milano

Milano 23 Maggio – Quella Milano là che scoppiettava di idee, che stringeva nelle mani una creatività inesauribile, che cantava gli incontri regalando amicizia, perché bastava un’occhiata e una battuta per stabilire un’affinità, quella Milano là non c’è più. E c’è la paura. Gigante come tutte le cose che non si conoscono, che non si possono prevedere, che l’orecchio ascolta senza capire.

E quel ritmo che batteva in simbiosi con il cuore, che prendeva ogni giorno la rincorsa per dare colore alla vita ha il silenzio assordante dell’incomunicabilità, perché Milano non canta più, ha perso il senso della sua verità

Niente rock, ma contaminazioni che annientano lo stile e l’anima di questa meravigliosa città. Ed è come se una musica stonata piangesse nelle strade, nei vicoli il rimpianto della sua antica bellezza. Ed è come se una rabbia molto pop stentasse a riprendere quel filo conduttore che faceva grande Milano, aperta a tutte le novità, ma custode integerrima della sua identità.

Perchè i suoni, tutti i suoni sono belli e armoniosi se il direttore d’orchestra conosce e dirige uno spartito nel rispetto delle intenzioni dell’autore, con maestria ed equilibrio. Il direttore Pisapia è stato un pessimo direttore e Milano ha perso la sua anima rock

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