Milano 25 Maggio – Vivono da tempo una relazione ‘amorosa’ virtuale, tra “Second life” e altri social network. Sulla famosa piattaforma di gioco online, i due sono perfino marito e moglie. Quando la coppia, un cittadino americano di sessantaquattro anni e una ragazzina milanese appena tredicenne, si incontra a Milano il loro ‘amore’ fittizio diventa reale.
I due – secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile di via Fatebenefratelli – hanno un rapporto sessuale in un appartamento in città ad inizio maggio. Benché consenziente – e su questo punto non c’è ancora chiarezza – si tratta a tutti gli effetti di una violenza sessuale contro la minore, descritta con caratteristiche fisiche da vera e propria bambina: per questo motivo l’uomo è stato arrestato.
La vicenda – emersa solo martedì ventiquattro maggio – nasce due anni addietro davanti allo schermo di un computer, quando i due si conoscono. Dopo mesi e mesi passati a flirtare online, con scambi di foto e conversazioni molto intime, l’uomo, residente in Portogallo, ad inizio maggio, decide di fare un viaggio in Italia per conoscere la sua spasimante. Lo statunitense arriva con la moglie – che sapeva della ragazzina, ma si sta ancora indagando sulla sua posizione – in città e insieme prendono un appartamento. E’ proprio la giovane, incontrata per la primissima volta giovedì dodici, a fare da ‘guida turistica’ alla coppia per le strade meneghine. Il sabato successivo, in assenza della compagna dell’uomo, i due hanno un rapporto sessuale.
La ragazzina resta turbata. Ne parla con un’insegnante, che parla con i suoi genitori. Dopo la denuncia alla polizia, l’indagine viene affidata alla Mobile, diretta da Lorenzo Bucossi. L’uomo, che appartiene ad ‘una chiesa internazionale’, si trova a San Vittore ma sulla vicenda sono in corso ulteriori accertamenti. (MilanoToday)
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