Milano, capolinea dei clandestini: i monolocali dell’Expo venduti a Timbuctù ai disperati

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Videoreportage di Claudio Bernieri

Milano 12 Luglio – Yussuf, 30 anni, due mogli e 6 figli, viene dal Gambia e nel Mali, in un ufficio di Timbuctù, ha comprato la prenotazione di un magnifico attico a Expo, in quel di Rho, a Milano. 200 dollari la prenotazione. Che darebbe diritto a Yussuf  ad accedere a un appartamentino che nemmeno il presidente del Gambia potrebbe permettersi

Un migliaio di disperati come Yussuf   si sono imbarcati poi per l’Italia, al modico prezzo di 4000 dollari .

Yussuf è uno dei tanti 400.000 immigrati africani attratti da vitto e alloggio in Italia, promessi dalle organizzazioni criminali africane, di stanza nel Sahara: Internet va veloce anche in Africa, e i 576 monolocaletti modernissimi all’Expo, offerti  sciaguratamente dal compagno Beppe Sala ai “ rifugiati”, hanno fatto il giro della savana: è questo il tam tam che attraversa in questi giorni l’Africa… lo diffondono i commercianti di carne umana, i traghettatori schiavisti libici, che promettono ora ai disperati non solo  un viaggio in gommone verso una comoda nave della Marina Militare, ma anche l’optional, la prenotazione (ma non il rogito) di una casa prestigiosa con aria condizionata a Milano.

Una lettrice ci scrive, atterrita…” sono centinaia i clandestini che dormono sulle panchine davanti alla stazione, sotto i portici di piazza della Repubblica, nei giardinetti in fondo alla stazione, lungo il Naviglio Martesana…e attendono, con un falso certificato in mano, un monolocale dai milanesi. Dicono che l’hanno prenotato” Una truffa, certo. E siamo solo gli inizi dell’estate. Quello che succede a Timbuctu poi succedere a Sirte o al Cairo, da dove partono indisturbati i gommoni express.

Si confessano i vigili urbani, in Stazione: “ Più  ne sfamiamo, più ne arriveranno a Milano. E’ il capolinea dell’invasione. Quando lo capirà il governo che non possiamo accoglierli tutti?”

Siamo andati sul posto, con una telecamera nascosta..

Centinaia di clandestini bivaccano sotto gli occhi allibiti dei turisti.

Milano è la prima tappa di migliaia di africani che stanno sbarcando  in Italia……una invasione che si riverserà poi in tutte le altre città…

Ecco un Kabobo per terra: forse è overdose, forse è un ubriaco.. o la “risorsa” è affetta da una malattia infettiva…

Le forze dell’ordine si confidano ancora, smarrite: “in Africa gira la voce che a Milano c’è cibo e alloggio gratis per tutti: ci sono  migliaia di africani pronti a partire…”

 Il pasticcio l’ha combinato  il neo sindaco di Milano, Beppe Sala, votato solo dal 20 per cento dei milanesi. Milano offre ora vitto e alloggio, ferie gratis e 40 euro al giorno  ai cosi detti rifugiati …Il pacchetto offerto dal sindaco buonista è stato intercettato dai trafficanti di schiavi che ne hanno approfittato.

Ed ecco gli alloggi, sbandierati dagli schiavisti africani sui luoghi di imbarco in Libia: un residence  modello con 576 monolocali attrezzati con letto, bagno in camera e aria condizionata, all’Expo: costa 200 euro la prenotazione.  C’è una mensa pronta all’uso, un’area svago e un punto di primo soccorso e bei vialetti …spiegano i falsi immobiliaristi. Il villaggio però esiste: sono gli alloggi del personale Expo, che presto diventeranno un ghetto, con spaccio di droga, sub affitti, degrado…  Hanno già fatto domanda 500 disperati: ma solo il 5% dei richiedenti asilo ne ha il diritto. E i 22.000 milanesi  in lista per una casa popolare?  Niente, per loro…

Centinaia di disperati arrivano con false prenotazioni in mano, e aspettano di occupare gli alloggi Expo, pagati dalle tasse dei milanesi.

I turisti si fanno i selfie tra i disperati che aumentano di numero ogni ora…

I vecchi clochard della Stazione guardano perplessi…

È l’alba… i disperati si svegliano…  gironzoliamo  nel  bivacco principale  dietro alla Stazione ..I residenti sono esasperati. Filmiamo con una micro telecamera, per evitare aggressioni, ma i clandestini sembrano pacifici.. tutti aspettano la casa promessa da Sala…

Sono le 7 del mattino: tra poco ci sarà  la ricca colazione offerta da una cooperativa, che naturalmente è pagata con le tasse dei milanesi…

Poi, c’è da scommetterci, i clandestini  che  riusciranno ad ottenere gli alloggi  gratis all’Expo, un giorno potranno votare: una legge è già pronta, preparata dai radicali… I clandestini tra pochi mesi  potranno ottenere il diritto di voto per il  successivo rinnovo del sindaco di Milano… Un voto di scambio… come ha già sperimentato  Sala con i cinesi e i fratelli musulmani…voti in cambio di case per gli africani….

Dopo la colazione, intanto, i clandestini  vanno  al lavoro in Stazione.. il racket delle elemosine arruola finti profughi che si posizionano all’uscita dei supermercati, c’è poi  la manovalanza per la malavita, lo spaccio di droga sui Navigli, la vendita abusiva di alcol, la paccottiglia nei mercati comunali…

Arrivano altri gommoni e arrivano altre centinaia di  clandestini…. Sono ormai  migliaia  i “ rifugiati”, attirati dalle promesse di Sala. Molti vanno  in autobus a vedere le case all’Expo, con i falsi certificati di prenotazione in mano…

Intanto in Centrale il racket dell’elemosina agisce indisturbato…

 I turisti vengono pesantemente importunati  dalle così dette risorse, dai nuovi italiani, come li chiama la Boldrini…

E così i due unici bersaglieri presenti  in Centrale si limitano a fare i vigili urbani e consigliano i turisti a non passare per il piazzale della Stazione: intervenire contro il degrado? I bivacchi? Macchè… Sarebbe poco politicamente corretto, e l’accusa di razzismo è nell’aria… Le fatwe della Boldrini, della Boschi, di Alfano, di monsignor Galantini  suscitano  paura…Intanto i milanesi vanno in ferie e lasciano il compagno Beppe e il suo burattinaio Majorino pericolosamente all’opera : si annunciano altre tasse per  accogliere, sfamare e alloggiare i disperati (si parla di 400.000 africani in arrivo) Anche il Papa lo dice, Gesù era un disperato, un rifugiato, un Kabobo.. E si sa,  la sacra famiglia allora venne alloggiata gratis dalle coop del faraone  in un palazzo meraviglioso, con tanto di argent de poche  per Giuseppe, lo giura  il vangelo di don Colmegna. Conferma la stampa zerbino.

Intanto Yussuf vaga per la stazione, con in mano una falsa prenotazione che nemmeno la Charitas potrà avallare. L’ultima bufala del business dell’accoglienza.

Claudio Bernieri

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