Milano 31 Ottobre – La notizia è scarna, essenziale. Una notizia pubblicata da Il Giorno”. Una notizia che divora i sentimenti e il buon cuore “ Il cadavere di un clochard è stato recuperato dai vigili del fuoco nelle acque del fiume Lambro in via Camaldoli a Milano. Il corpo era rimasto incastrato nelle piante vicino al canale scolmatore. L’uomo, secondo i pompieri, era morto da cinque o sei giorni.
Il corpo è stato notato da un addetto allo scolmatore che ha allertato i vigili. L’uomo era abbastanza noto in zona, ma non è stato ancora possibile risalire alla sua identità in quanto privo di documenti.”. Un cadavere senza nome, senza storia, senza una vita che connoti affetti, esperienze, affettività, gioie, dolori. Fame. Un corpo senza voce, senza volontà, quasi che il morire di fame e di freddo fosse yn evento naturale, in un mondo di corrotti e corruttori, di ingiustizie sociali che gridano contro il buon senso, nel vociare sterile e stupido dei cosiddetti potenti, nella inerzia svaccata dei mediocri, nell’insipienza di chi governa.
Un clochard che amo pensare tenero nel cuore e libero nei sentimenti. Un uomo assetato d’amore negato. Dove le istituzioni? Dove il cuore di chi ci governa?
Nene

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano