Milano, ma quali centri islamici “moderati”: scelti due leader di associazioni da “black list”

Milano

Milano 12 Febbraio – E il Caim designa i nuovi vertici, due leader di associazioni da lista nera. L’inchiesta è di Alberto Giannone su Il Giornale “A Milano I centri islamici si arroccano. Nella città che conta 100mila musulmani, Milano, le associazioni affiliate al Caim rinnovano le cariche più importanti.

E si affidano all’ala ortodossa.

Le sigle aderenti al coordinamento dei centri islamici di Milano e Brianza (una ventina) hanno scelto come presidente Osman Duran. Nuovo coordinatore invece è Omar Jibril. I due hanno in comune l’adesione a sigle controverse dell’universo islam. Duran – lo ha ricordato l’ex vicesindaco Riccardo De Corato – era leader del centro di via Maderna, «noto per una moschea abusiva». Ma – ha aggiunto – già era conosciuto «come presidente dell’associazione Milli Gorus», filiale di una sigla turca di cui si è molto parlato a Milano quando il Comune ha pubblicato il suo albo delle religioni. Era il 2015 e la vicenda fu sollevata dal deputato (ed ex pm) Stefano Dambruoso, che aveva interrogato il Viminale su due associazioni iscritte all’albo comunale che risultavano inserite in «black list» antiterrorismo: la turca Milli Gorus appunto, citata nella lista compilata dal governo tedesco, e l’Alleanza islamica d’Italia, nella lista governativa degli Emirati Arabi (il presidente dell’Alleanza parlò di accuse infamanti annunciando azioni legali). Proprio all’Alleanza islamica aderisce il nuovo coordinatore Omar Jibril, che al di là delle cariche onorifiche sarà il vero leader del cartello islamico milanese. Jibril subentra a Davide Piccardo, finito spesso al centro di polemiche negli ultimi anni (di recente per via del tifo pro Erdogan nei giorni del golpe in Turchia). Nella gestione di «Piccardo jr» (Davide è figlio di Hamza, volto storico dell’Ucoii) la linea del Caim è stata controversa a tal punto che il coordinamento non ha più avuto rapporti con la Comunità ebraica locale – le relazioni furono interrotte quando all’Arena civica, per il Ramadan, fu invitato l’imam Shaikh Riyad Al Bustanji, che aveva inneggiato al «martirio» religioso dei bambini (come dire azioni kamikaze).

E con un misto di sorpresa e stupore, oggi, nella Comunità ebraica è stata accolta anche la scelta di Jibril, che nel 2011 da presidente dei Giovani musulmani era già finito al centro di un caso nazionale, con tanto di proteste dei Giovani ebrei: a proposito dell’evento milanese «Unexpected Israel» aveva parlato di «una kermesse per ricordare l’occupazione israeliana nei territori palestinesi», spingendosi a sostenere che Israele stesse attuando «un bagno di sangue» e compiendo «operazioni trucidanti». In seguito è apparso come fautore del boicottaggio contro Israele («un’azione concreta per bloccare i finanziamenti al terrorismo israeliano») ed è sceso in piazza con il comitato «Libertà e democrazia per l’Egitto» per l’ex presidente Mohamed Morsi (leader dei Fratelli Musulmani) e contro Abdel Fattah Al Sisi, che lo aveva deposto assumendo poteri presidenziali.”

E il Comune non commenta

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