Milano 13 Marzo – Il Governo ha recentemente approvato un decreto (n.14 del 20/2/ 2017) che autorizza i Comuni a emanare ordinanze “antidegrado”. Era una opzione che le Giunte di centrodestra (in particolare Letizia Moratti) avevano utilizzato in passato, poi abbandonata per sentenze della magistratura e proteste della sinistra. Oggi, come sempre, visto l’errore, il Ministro Minniti le ripropone e, nell’interesse dei cittadini, sarebbe bene applicarle subito contro vari fenomeni: prostituzione, venditori abusivi di alcolici, occupazioni abusive etc etc.
Il rischio di queste ordinanze antidegrado è quello di fare delle grida manzoniane. Ad esempio multare con semplici sanzioni chi fa accattonaggio rischia di essere inutile se poi a fronte del mancato pagamento dell’ammenda non succede niente.

Oppure nelle zone come Viale Certosa, Piazzale Lagosta, Via Ferrari etc si potrebbe attuare ordinanze antiprostituzione che multino gli “utilizzatori”. Lo stesso vale per le misure antispaccio che potrebbero essere subito applicate al Corvetto e in Via Gola.
Io ho preparato una mozione e una lettera al Sindaco Sala. Speriamo che la sinistra non si tiri indietro quando c’è da realizzare coi fatti il concetto di “Sicurezza Urbana come Bene Comune”

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.