Milano 15 Agosto – Hanno macchine fotografiche, ombrellino e l’immancabile bastone per i selfie: i turisti a Milano iniziano ad affollare il centro città già dalle nove del mattino. «Giusto il tempo per un cappuccino – dice Chen, 22 anni, cinese di Guangzhou -. Anche se per noi è un po’ difficile farsi capire: il cinese viene parlato solo nei negozi, mentre altrove è complicato comunicare…». Ma alcune parole, distorte o corrette, ormai sono internazionali. Chen di Milano ama anche questo, «la sensazione del “vivere italiano”, che viene trasmessa anche dall’ottimo cibo». E in effetti, sbirciando nella sua borsa, si vedono biscotti appena comprati in una nota pasticceria del centro e un portachiavi-souvenir con il Duomo. «È bellissima», conclude, mentre guarda la Madonnina. «A me questa piazza piace ancora di più dall’alto» racconta Anna, russa, cappello di paglia in mano, in città per due giorni con il suo compagno Florian, olandese: hanno appena pranzato su una terrazza bistrot con vista guglie, «ed è stato indimenticabile. Peccato le lunghe file per vedere i bei monumenti». Qui, sopratutto d’estate, si mescolano nazionalità, linguaggi, stili.
Il comune denominatore tra i visitatori: la pazienza nel ricercare il selfie perfetto, nella location perfetta, ovvero la Galleria. «Io e mia moglie Kiran abbiamo fatto decine di foto con i nostri figli, e ancora non siamo soddisfatti», dice ridendo Saif, di origini saudite ma residente a Dublino. Lui, «innamorato di questo clima», è l’addetto alla macchina fotografica e agli spuntini per i figli: «Sarebbe bello – aggiunge – se qui ci fossero un po’ più di aree attrezzate per i bambini». Una Milano forse poco baby friendly ma molto (anzi moltissimo) shopping friendly. I negozi fanno parte dei «luoghi simbolo» per i turisti che si incrociano in centro e che molto rappresentano il vero motore dell’economia delle boutique: in città i turisti della moda si nascondono dentro van neri dai vetri scuri, scendono solo davanti al punto vendita, rientrano carichi di borse e scappano nel prossimo negozio. Arrivano soprattutto dall’Asia. Come il gruppo di vietnamiti che, proprio per dedicarsi agli acquisti, trascorrerà qui 24 ore. «Domani ci spostiamo a Venezia, ancora per lo shopping – dice Miley -. Milano è il regno della moda, la amiamo per questo. In giro c’è moltissima gente, purtroppo non sempre è educata».
C’è chi punta sulle griffe e chi, come le ventenni spagnole Cristina e Natalia, punta il dito «sui prezzi che, in generale, a Milano sono un po’ troppo alti». L’onda dei visitatori estivi si muove a piedi, difficile vederli su autobus o su i mezzi, ma la città d’estate diventa anche meta del cicloturismo. «Dopo Expo Milano ha ritrovato vitalità e bellezza», dice Gianni, da Novate Milanese. Ma nel gruppo sottolineano: «Le piste ciclabili dovrebbero essere tenute un po’ meglio».
Federica Bandirali (Corriere Milano)
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