Verrà sanzionato lo sciopero selvaggio di Linate e Malpensa?

Attualità

Sanzionateli tutti. Sanzionateli senza pietà. No, non suona bene come “Licenziateli”, ma uno, nella vita, deve accontentarsi. Riassume così la vicenda Repubblica:

L’autorità di garanzia per gli scioperi ha aperto un procedimento nei confronti delle organizzazioni sindacali per i disservizi nelle attività di handling registrati il 1 agosto, presso gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, “che hanno causato significativi disagi agli utenti e determinati da assemblee del personale dipendente” si legge in una nota. L’Autorità accerterà se Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporto Aereo, Flai, Usb, Cub trasporti e ADL hanno violato le regole sul mancato preavviso, sulla mancata garanzia delle prestazioni indispensabili e sulla violazione del periodo di franchigia, così come previste dalla legge e dalla regolamentazione di settore. Il procedimento, spiega la nota, si concluderà nel termine di sessanta giorni e, qualora fossero confermate le violazioni, determinerà a carico dei sindacati l’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge.

Così le nostre autorità. Ma la nostalgia è canaglia. Così vi riporteremo, per confronto e vostra edificazione, cosa ebbe a dire il più grande Presidente Usa del ventesimo secolo, Ronald Reagan sullo sciopero dei controllori di volo:

Questa mattina, il sindacato che rappresenta i controllori di volo ha dichiarato uno sciopero, al culmine di sette mesi di negoziato tra l’Amministrazione Federale dell’Aviazione ed il sindacato. Ad un certo punto, un accordo era stato raggiunto, garantendo un aumento di salar e benefit di 40 milioni di dollari. […] Ora, però, le richieste sono salite a 870 milioni di dollari, diciassette volte quello che hanno ricevuto le altre amministrazioni Federali. Voglio ringraziare i controllori ed i supervisori che si sono recati al lavoro. […]. Nell’area di New York un controllore ha riportato alla stampa di essersi dimesso dal sindacato ed di essere tornato al lavoro perché “come avrei potuto dire a mio figlio di obbedire alla legge, senza farlo a mia volta?”. Questo è stato un grande tributo per l’America. Lasciate che io chiarisca una cosa: ho un grande rispetto per il diritto di sciopero nel settore PRIVATO. Come presidente del mio sindacato, sono stato il primo ad indire uno sciopero nel nostro settore (Reagan era presidente del sindacato attori. NdT.). […] Ma non possiamo comparare le relazioni sindacali tra privato e pubblico. Il Governo non può chiudere la catena di montaggio. Deve provvedere i servizi essenziali che sono la ragione di essere del Governo stesso. È per questa ragione che il Congresso ha fatto una legge per annullare gli scioperi proclamati nel settore pubblico contro la sicurezza Nazionale. Lasciate che vi legga il giuramento fatto da tutti i dipendenti pubblici: “Giuro di non partecipare ad alcuno sciopero contro il Governo degli Stati Uniti o di qualsiasi sua agenzia […]”. Ed è per questa ragione che devo dire a quelli che non si sono presentati a lavoro questa mattina che stanno violando la legge e che se non si presenteranno al lavoro entro 48 ore, avranno rinunciato al loro lavoro e saranno licenziati in tronco.”

Proprio la stessa cosa della nostra autorità, neh?

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