In via Pasta «Serve un marciapiede»

Milano

Milano 14 Febbraio – COLLEGA i quartieri di Bruzzano e Niguarda, via Giuditta Pasta. Una striscia d’asfalto a doppio senso di marcia che fa capolino tra il verde del parco Nord ed edifici. «E sarebbe anche piacevole percorrerla. Non fosse quasi dappertutto manca il marciapiede. Non c’è sicurezza, abbiamo sempre paura di essere investiti dalle auto che non rispettano il limite di velocità, e sono parecchie. In più, spesso e volentieri, incivili buttano rifiuti». Lo segnalano da tempo i cittadini che ogni giorno percorrono la via a piedi o in bicicletta, molti con bambini al seguito, diretti al parco, alle scuole vicine o ai campi sportivi, e che si ritrovano ad attraversare la strada a braccetto con auto, moto e persino camion. Un pericolo. Si sono anche verificati degli incidenti, in passato: uno era avvenuto il 25 novembre del 2016 quando una donna in bicicletta era stata presa in pieno da un’auto all’incrocio con via Comasinella, in una serata di pioggia in cui le condizioni di visibilità non erano ottimali. «Vogliamo interventi», la richiesta del quartiere.

 UN APPELLO raccolto dal parlamentino: la Giunta del Municipio 9 ha approvato nei giorni scorsi una delibera chiedendo interventi al Comune, in particolare la posa di dissuasori di velocità lungo la strada, di realizzare i marciapiedi ma anche di collocare telecamere «che consentano di individuare coloro che abbandonano macerie e rifiuti», e anche servire da deterrente per chi crea mini discariche a bordo strada. Nel documento si sottolinea che «i pedoni non possono camminare in sicurezza ma sono costretti a utilizzare la strada per raggiungere la stazione metropolitana di Affori FN. Inoltre, fatto ancora più grave, «disabili in carrozzina» e in generale i cosiddetti utenti deboli della strada, «come i bambini», non hanno modo di attraversare il luogo in sicurezza. Lo sottolinea anche Paolo Berton, residente, e papà. «Abito in questo quartiere dal 2011 — racconta — e la mancanza di marciapiede in via Pasta è un pericolo, soprattutto per chi ha bambini. Io accompagno mia figlia alla scuola di via Cesari, a piedi, e ogni giorno mi rendo conto dei rischi. Cammino dalla parte della strada, lasciando lei più protetta, verso il verde (anche se spesso deve fare lo slalom tra fanghiglia e pozzanghere) e non posso non constatare l’eccessiva velocità delle auto, in un punto in cui peraltro il limite sarebbe di 30 chilometri orari. Siamo tanti a constatarlo, basti dire che ci sono scuole in via Cesari, in via Hermada e in via Sbarbaro, per raggiungere le quali via Pasta è un “passaggio obbligato”. In via Sbarbaro c’è pure “l’Interello”, nei giorni di allenamenti e partite c’è un viavai continuo di bambini e ragazzi. In via Pasta si approda pure dal viale Fermi, strada ad alto scorrimento, e molte auto non rallentano passando da una strada all’altra». L’AUSPICIO è che arrivino interventi. «I cittadini — sottolinea l’assessore alla Sicurezza del Municipio 9 Andrea Pellegrini (Lega), che ha seguito la questione col collega Raffaele Todaro (FI), assessore alla Viabilità — ci hanno inviato lamentele e richieste. La nostra delibera è la risposta. Ora tocca al Comune far sì che questa strada diventi, finalmente, sicura. Abbiamo contattato anche l’ente Parco Nord che si è messo a disposizione».

Marianna Vazzana (Il Giorno)

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