Mappe – Due progettisti disegnano Milano (ri)scoprendo che il suo centro ha la forma del simbolo dell’amore.
Milano 25 Febbraio – Quasi nessuno sa che il centro di Milano ha la forma di un cuore. La punta in Porta Romana, dove c’è l’arco, il contorno che sale, da una parte e simmetricamente dall’altra, lungo le mura spagnole, per poi abbassarsi poco sotto piazza Cairoli. C’è una leggenda, poco circolata o forse solo dimenticata, che ne spiegherebbe la ragione. È legata a una storia d’amore: le mura, che sostituirono le precedenti medievali, avrebbero quel profilo in quanto regalo di nozze del re di Spagna Filippo III alla futura sposa Margherita d’Austria. Ci voleva l’occhio allenato di due information designer (quei progettisti che con mappe e segnaletica ci semplificano la vita), Luigi Farrauto e Andrea Novali, dello studio 100km, per scorgere un cuore in mezzo a quel reticolo di strade e piazze che è oggi la cerchia dei Bastioni. Quel cuore, in una tonalità rosa pallido, è riportato sulla pianta della rete metropolitana e delle linee ferroviarie suburbane che i due professionisti hanno appena disegnato. Un foglio A4 che racconta la città in modo più completo rispetto alla piantina che siamo soliti consultare, con nuovi elementi affiancati a linee e fermate. «Per carità, non salti fuori che attacchiamo Atm», precisano subito: «l’abbiamo creata per divertimento e la regaliamo a tutti, cittadini e turisti» (si scarica gratuitamente dal loro sito). Farrauto e Novali, che hanno esperienze professionali all’estero (Qatar, Giappone e Russia) e sono rientrati in Italia da poco, raccontano che la mappa dei trasporti è uno dei temi classici del loro lavoro. «La sfida è stata dare al tradizionale diagramma anche l’approccio geografico, inserendo informazioni senza alterare la leggibilità».
La prima differenza che si coglie guardando la piantina targata 100km.studio è che (finalmente) il centro è nel punto giusto. Il cuore è dove deve essere, con il Duomo in mezzo, mentre nell’altra al centro c’è Porta Garibaldi (qualcuno se ne era accorto?). Emergono bene anche la circonvallazione esterna, contrassegnata in grigio, e la grande periferia cittadina, in bianco. I nuovi dettagli si svelano poco per volta. Ecco i percorsi d’acqua — Navigli e Darsena, Lambro, Martesana — indicati con strisce azzurre. E i parchi — il Sempione, il Lambro, i Giardini di Porta Venezia, il Forlanini, il Nord e perfino Bosco in Città — disegnati in verde (l’Idroscalo è l’unico ad avere la doppia colorazione, dell’acqua e del prato). In prossimità di alcune fermate, poi, pittogrammi indicano punti di interesse: il Duomo, la Triennale, gli Ar-cimboldi, le università, lo stadio. Non mancano i percorsi delle navette per gli ospedali (uno su tutti: dalla fermata Abbiategrasso parte una linea tratteggiata per l’Humanitas) e c’è già la nuova M4, da Linate a San Cristoforo («Abbiamo scommesso sul fatto che le fermate non verranno cambiate in corso d’opera»).Nell’angolino a sinistra della mappa, hanno scritto print, share, love (stampa, condividi, ama). «Forse anche il nostro è un gesto d’amore».
Marta Ghezzi (Corriere)
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