Milano 6 Aprile – Milanosport é la società comunale che gestisce gli impianti sportivi comunali. Ha inghiottito 106 milioni dal Comune negli ultimi 10 bilanci. Ogni anno le sue perdite (3.4 milioni l’ultimo bilancio) vengono ripianate a piè di lista dal contributo comunale. Ogni 10 anni si rende invece necessario fare un aumento di capitale per evitare che fallisca: ieri Sala ha presentato una ennesima delibera per fare un nuovo aumento da 13 milioni per finire di finanziare la manutenzione degli impianti. Milanosport però si è dimostrata incapace di fare manutenzione e progettazione, si veda lo scandalo del Palalido che dopo 8 anni è ancora inagibile e costringe la squafra di volley di Milano a girare per i palazzetti della provincia.
Al posto di finanziare una scatola vuota come Milanosport (i soldi e gli impianti li mette il Comune, la manutenzione la fa Mm, i corsi le federazioni) il Comune dovrebbe puntare con forza sul sostegno alle società sportive dilettantistiche e su un sistema di “buoni” per consentire a chi non ha i mezzi di iscriversi a corsi, piscine, palestre e scuole calcio.
L’attuale sistema prevede che Milanosport mantenga, in perdita, costi ridotti degli impianti per tutti. Questo sistema permette a un miliardario di pagare poco un campo da tennis ma non consente a chi è in condizioni di fragilità di avviarsi allo sport.
Lo sport ha una grande valenza sociale e nelle periferie le società sportive sono gli unici luoghi di aggregazione di giovani abbandonati alla strada.
Chiediamo a Sala e all’Assessore Guaineri di abbandonare la strada perdente e dannosa di Milanosport, che oltretutto fa concorrenza sleale ai centri sportivi privati.
Si sperimenti un bando per erogare dei buoni da 500 € per i giovani che appartengono a famiglie sotto un certo reddito. Questi buoni potrebbero essere spesi per iscrivere i giovani a palestre, piscine, società dilettantistiche, corsi: tutte cose che allontanano i giovani dalla strada e li avviano ai valori dell’educazione e dello sport. Con i 60 milioni che Sala vuol usare per ripianare Milanosport nei prossimi 3 anni si potrebbe far praticare sport a 40.000 ragazzi per 3 anni col sistema dei voucher.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
Si puo’ pensare di cedere la gestione degli impianti sportivi comunali ad un privato, tramite bando di gara. La qualità del servizio migliorerebbe per tutti i cittadini, ed il comune potrebbe andare in attivo su queste voci di bilancio.
Concordo pienamente con l’analisi ma non credo che la soluzione più corretta sia quella di appaltare ai privati. Sarebbe sufficiente fare in modo che la società pubblica funzionasse correttamente, senza sprecare denaro dei contribuenti.
qualcuno non ha letto i bilanci o semplicemente vuole voti…
il servizio è così pessimo? le rilevazioni fatte dalcomune dicono il contrario.
I prezzi li decide il Comune. un privato con quei prezzi chiuderebbe il primo giorno.
il contributo del Comune alla municipalizzata è crollato del 60% negli ultimi 7 anni.