Capitreno aggrediti e picchiati sul Milano-Saronno da gang di una ventina di giovani

Cronaca

Milano 9 Aprile – Due dipendenti di Trenord, in servizio come capitreno, sono stati aggrediti violentemente da una gang di una ventina di giovani. E’ successo nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 aprile a bordo del treno che collega la stazione di Cadorna con Saronno, partito a mezzanotte e mezza.

I due capitreno (uno dei quali in servizio, mentre l’altro stava facendo ritorno a casa sua) sono finiti in ospedale con 7 giorni e 30 giorni di prognosi. Il più grave ha rimediato tra l’altro una frattura al naso. Per Trenord è stato necessario sostituire il personale e di conseguenza il treno ha accumulato un ritardo di circa un’ora.

Secondo una prima ricostruzione, ancora frammentaria, i dipendenti di Trenord sarebbero stati attaccati da circa venti ragazzi nei pressi della stazione di Novate Milanese, quindi quando il convoglio era partito da non molto, prima dell’una di notte. Sull’episodio indaga la polizia ferroviaria che avrebbe già identificato e sentito quattro appartenenti alla gang. Ancora sconosciute le ragioni della violenta aggressione.

Il precedente sull’Arona-Milano

Un altro capotreno era stato brutalmente aggredito nella stessa mattinata di venerdì 6 aprile, questa volta a bordo del convoglio Arona-Milano intorno alle 6.50 di mattina: il ferroviere aveva chiesto il biglietto a un ventenne che, sprovvisto del tagliando, aveva spinto giù dalle scale interne l’uomo. Il treno infatti era a due piani.

Il capotreno era finito in codice verde all’ospedale di Angera, mentre il ventenne era stato fermato dalla polizia ferroviaria e denunciato per lesioni e aggressione a pubblico ufficiale. 70 guardie giurate (ma c’è posto per 100 di loro) sono la risposta dell’azienda e della Regione Lombardia (da cui l’azienda dipende) per quella che appare essere una vera escalation di insicurezza a bordo dei convogli ferroviari. A bordo treno sono installate anche telecamere di sorveglianza che, se non da deterrente, possono almeno servire ad identificare a posteriori gli autori delle aggressioni.

L’aggressione con il machete

L’episodio più grave è senz’altro quello accorso nel 2015 a due dipendenti di Trenord aggrediti con il machete presso la stazione di Villapizzone. Per quell’episodio sono stati condannati alcuni membri della gang latina MS13. La “beffa”? Poiché i responsabili sono nullatenenti, le vittime rischiano di non vedersi riconosciuto nulla, nonostante la legge sul risarcimento per le vittime di reati violenti: il rimborso previsto è infatti limitato a spese mediche fino a 3 mila euro, a patto di avere un reddito basso. (Milanotoday)

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