L’incontro fra Salvini e Orban che si svolgerà oggi in Prefettura ha polarizzato l’attenzione dei media, tanto che quasi tutti i politici (e non) che contano si sono sentiti in dovere di fare conoscere la loro opinione.
Pietro Bussolati, segretario del PD Milano Metropolitana “La nostra è un’Europa diversa da quella che vogliono Orban e Salvini, di chiusura che non si occupa delle nostre imprese e dei lavoratori. Milano al contrario ha espresso nella sua storia valori radicalmente opposti rispetto a quelli del presidente ungherese con cui Salvini vuole fare un’alleanza contro l’Europa“. E ancora “Bisogna lavorare per togliere i fondi europei ai paesi come l’Ungheria che non hanno l’interesse di lavorare insieme con l’Europa. Salvini sta svendendo l’Italia e porta avanti interessi opposti a quelli degli italiani. Ai cittadini servirebbe un’Europa più forte, capace di occuparsi di tematiche economiche e migratorie insieme”
Federico Fornaro, capogruppo di LeU a Montecitorio “Non possiamo rassegnarci e consegnare il Paese all’alleanza tra Salvini e Orban, alla loro idea di contenimento dell’immigrazione, alla loro idea di Europa dei fili spinati. Domani sarÒ in piazza San Babila a Milano per dire no all’Italia della paura e del razzismo e Si all’accoglienza e ai diritti. Questo mese di agosto ci ha mostrato il vero volto di Salvini, un volto arrogante, cattivo. Il volto di un ministro che ha ‘sequestrato’ i migranti della Diciotti, che provoca la magistratura, che pensa più alla blocco di Visegrad che all’Europa dei popoli. Domani, dopo la manifestazione di Catania, in tanti dimostreremo che c’è una Italia diversa che si oppone alle politiche della paura”.
Stefano Maullu, eurodeputato di Forza Italia “Majorino e i suoi amici del PD, da qualche mese a questa parte, si stanno segnalando soprattutto per iniziative stucchevoli e deliberatamente ideologiche, come le grandi tavolate multietniche o la ridicola manifestazione ‘Europa senza muri’, annunciata per domani in San Babila per protestare contro la visita a Milano dell’ungherese Orban. Per il PD di Majorino sembra davvero troppo complicato – o poco conveniente? – organizzare iniziative a sostegno dei tanti milanesi in difficoltà, degli anziani, delle famiglie disagiate in attesa di un alloggio decente. La sinistra bada solo a se stessa, al proprio tornaconto elettorale, e sta cercando di organizzare eventi e iniziative con l’unico scopo di riguadagnare il consenso perduto. Da questo punto di vista, i loro tentativi sembrano davvero patetici“.
Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda “Il PD, Leu e le sigle di sinistra che annunciano manifestazioni di protesta per domani a Milano, e si indignano, per l’arrivo del presidente ungherese Viktor Orban, e per l’incontro che avrà con il vicepremier Matteo Salvini, perché non protestavano a gennaio quando il sultano turco Erdogan, è venuto a Roma? Protestano per l’arrivo di un presidente europeo eletto democraticamente con il voto di un cittadino ungherese su due e accolgono come zerbini la visita a Roma di un dittatore come Erdogan, che vieta le libertà costituzionali di stampa e di opposizione, che perseguita i suoi oppositori sbattendoli in carcere, che fa piazza pulita dei funzionari a lui ostili, che chiude i giornali scomodi? Povero PD, povera sinistra, ormai non sanno più cosa inventarsi per non scomparire dalla scena politica“.
Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord “L’incontro Salvini-Orban rappresenta in tutta evidenza la grande svolta storico-politica che i popoli europei attendono da tempo: un forte rilancio del sogno europeo, che deve avere come stella polare l’interesse dei nostri popoli, in primis la difesa dei confini contro l’invasione migratoria e non certo la sudditanza all’alta finanza mondialista dei Soros. A fronte di questo avvenimento e del suo significato, appaiono miserevoli e grottesche – oltre che dubbiamente legittime – le manovre giudiziarie poste in essere da una magistratura politicizzata oltre l’impensabile e il tollerabile”.
Laura Boldrini, Federico Fornaro e Arturo Scotto, esponenti di Liberi e Uguali “Lì – riferendosi al presidio in Piazza San Babila cui saranno presenti – intendiamo rinnovare la richiesta di politiche delle migrazioni che si attengano a principi di responsabilità e solidarietà e, al contempo, manifestare contrarietà a misure quali l’esternalizzazione dei confini e i respingimenti come soluzioni per il governo di un fenomeno complesso e globale, che necessiterebbe un approccio integrato e scelte condivise, non solo a livello europeo. Il ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo in tutti gli stati dell’Unione è quindi il primo passo indispensabile per una nuova politica sulle migrazioni, che invece è da sempre osteggiata dall’Ungheria e da tutto il Gruppo di Visegrád. Liberi e Uguali crede pertanto che Viktor Orbán non sia un partner strategico per l’Italia in Europa e che l’onorevole Salvini in qualità di Ministro dell’Interno stia commettendo un grave errore, sacrificando gli interessi e la credibilità del nostro Paese, nonché la dignità delle persone migranti che approdano sulle nostre coste. Si smetta di inquinare il dibattito politico e pubblico di questo Paese con argomenti che istigano all’odio razziale e distolgono l’attenzione delle cittadine e dei cittadini dai veri problemi. Nell’Europa sociale che Liberi e Uguali auspica non può esserci spazio per chi non condivide tali responsabilità, né per chi rifiuta di condividere la base dei valori di solidarietà che ispirano la nostra Costituzione e gli uomini e le donne che credono nell’impegno civile, nella politica e nel valore della vita umana“.
Alessandro Morelli, capogruppo della Lega a Palazzo Marino “Scopro che il Pd milanese, quello che non si accorge degli stupri, delle violenze in metropolitana, dei morti al boschetto di Rogoredo ecc., ecc., ha del tempo da perdere per manifestare contro l’incontro tra Salvini (vicepremier italiano) e Orban (premier ungherese), Non perdono occasione per dimostrare che la loro priorità è l’invasione clandestina… pensassero a lavorare per i milanesi e gli italiani sti perditempo“.
Silvia Sardone, consigliere comunale e regionale del Gruppo Misto “La sinistra si organizza per manifestare in occasione dell’incontro Salvini-Orban di martedì a Milano. Sotto la regia di ‘Insieme senza muri’ che, insieme al Pd, ha portato a Milano le manifestazioni pro immigrazione e il patetico picnic multietnico al Parco Sempione ci sarà l’ennesimo presidio della sinistra a difesa del modello dell’inclusione e dell’accoglienza a tutti i costi contro i ‘cattivi’ Orban e Salvini. Il Pd non ce la fa proprio: si compatta e scende in piazza solo per temi pro immigrazione o per urlare contro l’inesistente pericolo fascista e razzista. Tra l’altro l’incontro tra Salvini e Orban ha ancora più senso a Milano, simbolo del fallimento delle politiche sull’accoglienza targate Pd. Proprio nella nostra città, dalla Stazione Centrale a Porta Venezia, dal centro alle periferie è possibile vedere i segni dei danni dell’immigrazione senza freni: delinquenza, degrado, bivacchi. Ormai il Pd non fa che confermare la propria vocazione anti-italiana, non ce la fa proprio a scendere per difendere gli interessi del nostro Paese ma esclusivamente per difendere una visione multietnica che possa salvaguardare il business dell’accoglienza”.
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