Ad accendere i riflettori su una vicenda che da settimane agita gli esponenti politici del Municipio 9 (e non solo), è stato il capogruppo del PD in zona Stefano Indovino. Lo ha fatto con un’interrogazione rivolta all’assessore Andrea Pellegrini (Lega), formalizzando quello di cui tutti parlano da settimane in via Guerzoni, senza che mai le molte voci assumessero i crismi dell’ufficialità.
Veniamo ai fatti, o meglio, a come si vocifera siano avvenuti, perché tutti i consiglieri interrogati in proposito li raccontano nello stesso modo, chiedendo però di non essere coinvolti citandoli. Tutto sarebbe iniziato circa tre settimane fa, quando il Presidente del Municipio 2 Samuele Piscina (Lega) avrebbe chiesto di incontrare quello del Municipio 9 Giuseppe Lardieri (FI), per poi recarsi da lui accompagnato dall’assessore Pellegrini e dall’ex Consigliere Regionale della Lega Massimiliano Orsatti (su questo punto non tutti sono concordi nel riferire chi e quanti fossero gli accompagnatori di Piscina). Tema dell’incontro: presentare le dimissioni di Pellegrini, per sopravvenuti impegni lavorativi che gli avrebbero impedito di esercitare la carica e proporre la sostituzione con Orsatti.
Lardieri, unico cui spetta per diritto (e regolamento) la facoltà di assegnare le deleghe agli assessori , avrebbe quindi preso tempo per fare tutte le valutazioni del caso, anche approfittando del fatto che le dimissioni ricevute fossero state presentate in modo formalmente scorretto (pare addirittura non firmate) consentendogli di non protocollarle.
A questo punto, però, le cose si sono complicate poiché buona parte dei componenti del consiglio si sarebbe dichiarata contraria alla nomina di un assessore esterno, per di più condannato a risarcire 30.000 euro a Regione Lombardia aver abusato dei rimborsi concessi dall’ente, utilizzandoli per spese personali, cosa che secondo alcuni costringerebbe il suo partito a fargli ottenere una nomina non essendo candidabile in una tornata elettorale. Contrarietà a quanto pare condivisa dallo stesso gruppo della Lega in Municipio che nel corso di una votazione interna avrebbe votato compatto contro la nomina di Orsatti, con l’unica (per molti versi inspiegabile) eccezione di Pellegrini, dichiaratosi favorevole. Un esito che si inserirebbe nel contesto di una lotta interna alla Lega fra salviniani e sostenitori della vecchia linea del partito, che vede i secondi perdenti ed esclusi dalla decisione che ha portato alla candidatura di Orsatti.
Ovviamente oltre a parte della stessa Lega, anche la maggioranza dei consiglieri degli altri partiti che in aula sostengono Lardieri, sarebbero contrari alla nomina di Orsatti e in molti criticherebbero la linea attendista del Presidente, perché vorrebbero respingesse con fermezza la proposta di nominare un Assessore non eletto e in odore di interdizione.
Ora però il pentolone sembra essere stato scoperchiato dall’interrogazione di Indovino e anche sui social si moltiplicano i commenti su quanto starebbe accadendo nelle segrete stanze di via Guerzoni. Una situazione che potrebbe costringere i protagonisti della vicenda ad assumere una posizione ufficiale ben prima che scadano i tempi legali entro i quali l’Assessore(?) Pellegrini è tenuto a rispondere all’interrogazione che gli è stata presentata.
Chiarimento auspicato da più parti, visto che attualmente l’istituzione è bloccata da questioni di poltrone, che nulla hanno a che fare con quello che i cittadini si aspettano facciano per loro conto i municipi, cioè: avere cura del territorio che gli è stato affidato.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845