La controversa e pericolosa manovra economica voluta dal governo ottiene subito due risultati di una gravità estrema. Il primo, indiscutibile e sottolineato vigorosamente dal mondo dell’impresa, è il tradimento del Nord, con le sue imprese, i suoi negozi, le sue attività che trascinano il Pil nazionale e danno lavoro a centinaia di migliaia di persone. La nefasta azione dell’esecutivo parte dal fermo delle infrastrutture, da un sistema fiscale lontano mille miglia dalla flat tax voluta dal centrodestra, dal boicottaggio del commercio e dei suoi lavoratori costretti alle chiusure domenicali. Se il Nord operoso e dinamico è stato abbandonato, il Sud viene umiliato con l’assistenza del “debito di cittadinanza”: una paghetta in perfetto stile “80 euro di Renzi” per non lavorare. Mentre le imprese del Sud e il turismo vengono abbandonati sotto il peso delle tasse e dell’incuria. Noi faremo, in questi giorni, un’operazione verita’ sulla manovra e le sue conseguenze. Un insieme di provvedimenti che penalizza chi fa impresa, lavora, investe e crede ancora nel Belpaese. La nostra azione si svilupperà in Parlamento, nel tentativo di modificare provvedimenti contro la crescita, e nelle piazze, di fianco ai cittadini, alle categorie, alla società civile. Perché i cittadini sappiano qual è la direzione di marcia di un esecutivo inaffidabile e pericoloso per l’Italia.
Mariastella Gelmini
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