“Era pronto a fare la guerra e a reclutare altri terroristi in nome della jihad l’egiziano clandestino arrestato stanotte a Milano in via Meucci 2. Una periferia abbandonata, a due passi dal quartiere multietnico di via Padova, dove la giunta Sala vorrebbe pure far costruire una moschea (via Esterle) e regolarizzarne un’altra (via Padova 366). Ringrazio la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e le forze dell’ordine per questa operazione che ha portato all’espulsione del pericoloso terrorista islamico”. Così Silvia Sardone, consigliere regionale e comunale del Gruppo Misto. “Ricordo che nello stesso palazzo dove si nascondeva il fondamentalista, lo scorso marzo una lite per futili motivi si è trasformata in un accoltellamento mortale con protagonista un altro egiziano. Cos’altro deve succedere prima che la sinistra batta un colpo e setacci il quartiere? I residenti sono esasperati – continua Silvia Sardone – via Padova e le zone limitrofe sono ormai ostaggio di extracomunitari delinquenti. In via Meucci c’è anche l’immobile dismesso un tempo sede dell’azienda di detersivi Johnson Diversey: sono stata in questo edificio per un sopralluogo e ho potuto constatare la presenza di una decina di nordafricani che qui ci vivono, oltre una serie di scritte in arabo sulle pareti”. Chiude Sardone. “La sinistra pensava di risolvere i problemi di quest’area cambiando nome al quartiere, trasformandolo in Nolo, ma la verità è che senza controlli sistematici non cambierà mai nulla”.
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