Nell’Italia dei No alle grandi opere è stato veramente un bel segno vedere ieri 4 sindaci riuniti per chiedere il prolungamento della M5 fino a Monza.
Ieri pomeriggio uno storico consiglio comunale congiunto di Milano e Monza svoltosi nella cornice di Villa Reale ha sancito l’approvazione del progetto e la richiesta al Governo. Intervengono i 4 Sindaci Beppe Sala PD, Dario Allevi Fi di Monza , Ghilardi Lega di Cinisello e Roberto Di Stefano di Sesto Sg. e i capigruppo di tutti i partiti.
Prolungare la M5 da Bignami ( Viale F Testi ) fino a nord di Monza passando per Cinisello Sesto , l’ospedale San Gerardo, la Villa Reale e il centro di Monza avrà un costo di 1.2 miliardi ma una lunga serie di effetti benefici per l’ambiente, il traffico é l’economia.
210.000 passeggeri al giorno, 40.000 macchine in meno in strada, un bel pezzo di Brianza connessa a Milano, la possibilità di parcheggiare sulla A4 e venire in Mm a Milano.
Ora la parola passa alle mani del Governo che deve finanziare i 3/4 dell’opera: il resto lo metteranno Reggione Lombardia e i comuni di Monza, Sesto, Cinisello e Milano.
Le ragioni per realizzare quest’opera si sprecano. Da quelle ambientali a quelle trasportistiche , a quelle economiche e turistiche. Vogliamo però ricordare al Governo che deve mettere questa opera nella legge finanziaria una ragione spesso dimenticata che attiene alla equita’ fiscale o al federalismo fiscale : Milano versa ogni anno allo Stato 26 miliardi di Irpef e aggiungendo i versamenti di Monza, Sesto e Cinisello arriviamo a 33 miliardi. Insomma ci meritiamo un investimento una tamtum di 900 mulioni.
Fabrizio De Pasquale

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.