Stop maltrattamenti e abbandoni
Stefano Maullu, parlamentare europeo, ha presentato una petizione volta a inasprire le pene per chi maltratta gli animali e per tutelare i nostri amici a quattro zampe. Va ricordato che in Italia per chi maltratta gli animali è prevista una pena da 3 a 18 mesi di carcere, mentre chi uccide un animale rischia fra 4 e 18 mesi di reclusione.
“A mio parere”, spiega Maullu, “la nostra legislazione su questo tema è inadeguata. In altri Paesi, come ad esempio Francia, Germania e Svezia, le pene previste per questo crimine disgustoso sono molto più severe, e non sono commutabili in una pena pecuniaria”.
Secondo una rapporto di denuncia presentato dalla Lav, la Lega Antivivisezione, nel nostro Paese, purtroppo, ogni 55 minuti si verifica un reato contro gli animali. La casistica spazia da episodi di puro sadismo contro cani e gatti alle corse clandestine e ai combattimenti crudeli organizzati da personaggi senza scrupoli, sino ad approdare ai fenomeni di bracconaggio che causano, oltre al dolore per le povere bestiole, anche squilibri ambientali e rischio di estinzione per alcune specie.
“Chi vive con un amico a quattro zampe”, prosegue Maullu, “sa bene come gli animali domestici diventino veri e propri componenti della famiglia, capaci di riempire le nostre giornate con un affetto incondizionato. Ci amano gratuitamente e si affidano a noi, condividendo le nostre giornate e molto spesso, come nel caso delle persone anziane, forniscono un supporto affettivo e di compagnia dal valore incalcolabile”.
Stefano Maullu ricorda la propria esperienza personale con il suo cagnolino, un barboncino di nome Moet con cui spesso compare simpaticamente sui social network.
“Da quando è entrato a far parte della famiglia, Moet ha portato con sé emozioni e sentimenti meravigliosi. Anche per questo soffro nel profondo ogni volta che vengo a conoscenza di abusi e maltrattamenti nei confronti dei nostri migliori amici”.
I dati, in effetti, sono impressionanti: ogni anno nel nostro Paese vengono abbandonati 80.000 gatti e 50.000 cani; l’80% di queste bestiole rischia di morire per incidenti, inedia o maltrattamenti. Anche i dati sui randagi sono preoccupanti: in Italia ve ne sono circa 900.000, e solamente 100.000 trovano rifugio in strutture d’accoglienza e rifugi.
“Nel nostro Paese”, ricorda Maullu, “la popolazione di animali domestici è stimata in circa 60 milioni di esemplari. Fanno parte delle nostre vite e il loro contributo di affetto e compagnia è straordinario. Vorrei anche ricordare che studi scientifici hanno confermato come la cosiddetta Pet Therapy, la terapia assistita che affianca la medicina tradizionale, abbia notevoli effetti positivi sulla salute di pazienti affetti da disagio o disabilità psichiche e psicologiche. Oltre che esseri viventi con sentimenti e diritti da tutelare, gli animali domestici sono anche estremamente utili a chi vive situazioni di difficoltà e di solitudine”.
Il tema è stato affrontato anche in sede europea; nell’articolo 13 del Trattato di Lisbona, infatti, si sottolinea come gli Stati membri siano chiamati a tenere conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti. La Convenzione europea per la protezione degli animali mira a garantire il loro benessere e contiene disposizioni giuridicamente vincolanti per proteggere gli animali da compagnia secondo uno standard comune e condiviso.
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