Sulla scia di quanto è già accaduto a Parigi e ad Amsterdam Milano si sta riempiendo di monopattini elettrici che possono essere noleggiato da vari operatori.
Come sempre le leggi e la burocrazia viaggiano con anni di ritardo. Sicché il mitico Ministro Toninelli ha firmato solo da qualche giorno un decreto ministeriale che dovrebbe disciplinare la circolazione di monopattini, segway e
hoveboard, ora si attende la pubblicazione in Gazzetta poi toccherà ai Comuni che devono indicare e munire di segnaletica le zone dove è consentito usare i monopattini.

Toninelli è stato da par suo, scrivendo regole astruse fra cui quella che fissa diversi limiti di velocità per i monopattini o quella che li fa circolare di notte purché il conduttore indossi un giubbotto catarinfrangente.
Poi il decreto detta l’obbligo di mettere una selva di nuovi pali in città. Per segnalare ogni via dove i mezzi a 2 ruote possono circolare.
Fatto sta che a Milano molti monopattini circolano in un contesto ancora senza regole.
Il Comune di Milano deve fare la sua parte affinché l’uso selvaggio dei monopattini non porti ulteriore disordine e pericoli su marciapiedi e piazze. I Vigili devono essere severi fin dall’inizio per evitare nuovi incidenti tra pedoni e velocipedi sui marciapiedi. Inoltre devono esserci regole precise per il parcheggio e il deposito da parte delle aziende fornitrici, che non succeda come con le bici OFO!!

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
L’avevo già detto! No assoluto ai monopattini nelle zone dei cantieri M4!! Già ci sono incidenti con bici e moto in contromano, figuriamoci con questi!!
Il nostro ministro deve verificare i costi e benefici, quando li avrà ottenuti dovrà constatare la fattibilità del progetto.
Una volta riscontrato che non riesce a decidere si appellerà ai posteri.
Intanto ognuno fa come crede.
Miracolo del governo del cambiamento.
La sicurezza?????????
In assoluto occorreva normare prima della messa in vendita l’utilizzo di questi mezzi.