La domanda non è oziosa. Leggiamo Lambrate vista da sinistra, attraverso le lenti rosate di Repubblica:
L’ex Faema e le aree dove un tempo prosperava l’indotto della Innocenti iniziano a trasformarsi nell’ambito di un progetto di rinnovamento del quartiere dotato di una identità culturale forte: “Made in Lambrate” e “Orme-Ortica Memoria” stanno cercando di ridisegnarne il volto, con i suoi imponenti murales del cavalcavia Buccari a fianco della Balera. E in effetti ancora oggi, ad avvicinarsi all’Ortica, socchiudendo gli occhi, sembra di entrare in un piccolo paese di provincia. Non molte vie, intime e raccolte tra palazzi e case più basse, quelle tipiche di ringhiera; i suoi abitanti, come quelli di Lambrate, sono abbastanza soddisfatti della qualità della vita in zona. L’indagine effettuata dai miei 200 studenti, all’interno del corso di laurea di Comunicazione e Società della Statale, ci dice che il giudizio sulla qualità della vita in zona è superiore all’80 per cento, in linea con la media cittadina.
Il dato sulla soddisfazione delle relazioni di buon vicinato (76%, più di 15 punti meglio che nel resto di Milano) e la percezione della sicurezza diffusa non possono che sottolineare come le caratteristiche dell’antica armonia di paese non si siano del tutto perdute, nonostante i grandi cambiamenti epocali che ne hanno mutato i contorni. Ma lo spirito di Jannacci qui sembra essere ancora vivo.
E di seguito vediamo alcuni esempi di Labrate vista dai cittadini. Ovviamente ringraziamo Lambrate informata e la sua coordinatrice Roberta Borsa per le immagini ed i testi:
Qui ci sono solo due possibilità: Lambrate è un luogo mitologico in cui puoi trovarti in un quartiere normalissimo e nel Bronx allo stesso tempo. Oppure i 200 studenti di Scienza della Comunicazione hanno fatto un piccolissimo errore di campione. Lascio giudicare al lettore dove sia la verità. Introduco un elemento di dubbio: magari hanno ragione entrambi. Lambrate è perfettamente in linea col resto di Milano. Che sta crollando a pezzi, fuori dai palazzi dei ricchi. Ma questi sono ostaggio della propria narrazione. Finché non verranno svegliati continueranno a vedere la città di Jannacci anche mentre le bande di criminali prendono il sopravvento su tutto.

Laureato in legge col massimo dei voti, ha iniziato due anni fa la carriera di startupper, con la casa editrice digitale Leo Libri. Attualmente è Presidente di Leotech srls, che ha contribuito a fondare. Si occupa di internazionalizzazione di imprese, marketing e comunicazione,