Hanno mangiato il tempo per 50 anni insieme, gustando i bocconi dolci e trangugiando quelli amari. Sempre insieme, costruendo un microcosmo di affetti, di parole sussurrate, di respiri ampi, proiettando il valore di quell’andare insieme come un miraggio da raggiungere. Se ne sono andati e nessuno parla del sorriso del cuore, ma hanno lasciato la vita probabilmente di comune accordo per incamminarsi in una dimensione sconosciuta. Sempre insieme. Riferisce il Giorno, “È stato il figlio cinquantaduenne della coppia, alle 15 di sabato, a entrare nell’abitazione di famiglia, in uno stabile di Quinto Romano, e a scoprire i corpi senza vita dei due genitori. Subito è partita la chiamata al 112, e sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione Magenta e del Nucleo operativo della compagnia, che a loro volta hanno avvisato il medico legale: nessun segno di violenza è stato riscontrato sui cadaveri, entrambi sono deceduti la notte precedente al ritrovamento. Sul posto sono intervenuti anche gli esperti della Sezione investigazioni scientifiche, che non hanno rilevato nulla di anomalo”. Anziani, lui del ’35 e lei del ’36, deceduti forse per un malore quasi contemporaneamente? O quel legame, quell’intreccio di sentimenti ha spinto l’uno a lasciarsi morire vedendo il grave malore dell’altro? O quell’afa insopportabile ha stroncato la loro vita? Perché quel silenzio voluto, quasi che la stanchezza del vivere abbia cancellato la volontà? Hanno forse voluto salvare il loro mondo.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano