Quando si dirà basta alla violenza contro i poliziotti? Dedicato a Sala

Milano

Quando si dirà basta? E sarà, questa sì, una sollevazione di chi ha buon senso e nutre sentimenti di giustizia. I poliziotti uccisi a Trieste sono l’ultimo episodio inconcepibile di come la legge oggi viene calpestata, ignorata, aggredita. A Trieste, ma poteva succedere a Milano, Roma, Napoli. Ogni giorno la cronaca milanese racconta i tanti Kabobo in erba che girano nelle strade, armati di coltello, odiatori seriali di chi rappresenta la legge, violenti senza pietà, senza scrupoli agendo per il proprio tornaconto. Fare la cronaca, costatare che la città è attraversata da rancore e rabbia, non è sufficiente, avere paura è quasi una resa. Ai poliziotti che ogni giorno sfidano la strada, l’imprevisto, che finiscono all’ospedale con ferite e tanta amarezza, non c’è un Sala che beva un aperitivo con loro, ma c’è un Sala che “apre” le probabilità che arrivino e prendano strade criminali, sempre più  clandestini e, forse,  ex criminali.  E hanno trovato una degna compagnia negli odiatori dei Centri sociali, tanto benevolmente tollerati da questa Giunta. Il dolore e la protesta di Stefano Paoloni del sindacato autonomo di polizia è chiaro “Siamo continuamente vittime di balordi. Questa è l’ennesima aggressione che contiamo dal 1 giugno, ma con un tragico epilogo che ci lascia sgomenti. Abbiamo bisogno di maggiori tutele mentre siamo in strada a rendere il nostro servizio alla comunità e servono pene severe per chi attenta alla nostra vita. La consapevolezza di restare impuniti – prosegue Paoloni – alimenta condotte come questa che oggi ci porta a piangere due giovani colleghi, appena trentenni, un agente e un agente scelto, “colpevoli” di indossare una divisa. È da tempo che chiediamo a gran voce dotazioni idonee come il taser e come riconoscimento a quelli che sono i pericoli che ogni giorno fronteggiamo su strada. Non è accettabile morire così e per mano di chi non ha rispetto per la vita e della legge”.

1 thought on “Quando si dirà basta alla violenza contro i poliziotti? Dedicato a Sala

  1. Il disordine crea i presupposti per non intervenire.
    Quando si è coperti da tante emergenze la scusa più utilizzata è che non ci sono gli strumenti per risolverle..
    MOSTRARE LE BRACCIA APERTE E NON RIUSCIRE A FAR FRONTE AI BISOGNI DEI BISOGNOSI,TUTTI,
    DIMOSTRA L’INCAPACITA’ DI RAPPORTARSI ALLE NECESSITA’ DELLA CITTA’..
    INTANTO VOGLIONO PREMIARE SALA……COMPLIMENTI

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