Un altro fiore all’occhiello, si fa per dire, della nostra Milano da record sono i bagni nelle stazioni del metrò che, a dir poco, sono in uno stato da terzo mondo. E, davvero, non si continui a parlare degli spazi in Galleria a costi stratosferici, o della movida alla Darsena o della nuova Citylife. Milano squaderna anche nei luoghi più delicati, sedi a prova di igiene e di pulizia, un degrado che non è neppure dignitoso. Già abbiamo parlato dei servizi spesso inagibili in Stazione Centrale o in Stazione Garibaldi per quello sciatto abbandono in cui sono stati lasciati, oggi la testimonianza di un lettore di Repubblica che scrive “Buonasera, in allegato invio foto della toilette fermata metrò Amendola fiera (scattata nel mese di Giugno 2019) della bellissima Milano, città europea, a pieno titolo. Ho cercato di mettermi nei panni di un turista in visita nella città del “Bosco verticale”, oppure della piazza Gae Aulenti con il grattacielo Unicredit, l’Ultima cena Leonardo ecc. ecc. ecc. Evito di esternare quello che ho pensato.” Purtroppo Repubblica non pubblica le foto, ma sono facilmente intuibili. La realtà è che i milanesi osservano, scoprono luoghi anche simbolicamente rappresentativi della cura (inesistente) della città e annotano degrado, incuria, menefreghismo. Questo è un piccolo esempio che, con altri, squalifica la bellezza di una città solitamente fiera, ma oggi?
Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano
Naturale che RefuffPDubblica non pubblichi le foto, loro sono servi di Bepi Al Salah Bim Bum Bam, come potrebbero pubblicare qualcosa che dimostri come la sua amministrazione se ne sbatte delle periferie e pensa solo al centro dove nel loro petaloso mondo non esiste delinquenza, non ci sono finto-profughi che delinquono ma tutti sono bambini non accompagnati che scappano dalla fame e dalla guerra?