Qualcuno ha qualcosa da obiettare se Milano ha vinto il “Car sharing City award”? Un primato fresco fresco, dopo che il Coronavirus ha praticamente annullato gli altri, consegnato alla città per la gioia di Sala e compagni. “Il riconoscimento mira a premiare la nostra flotta in sharing, noi abbiamo 3 mila auto, 13 mila bici, 2600 scooter, 2200 monopattini che diventeranno presto 6 mila – ha aggiunto -Ma mira anche a premiare l’attitudine dei cittadini di fare dello sharing un utilizzo normale”.
E l’intuizione, si fa per dire, folle e ideologica dell’imposizione senza se e senza ma ha il suo momento di incoronazione. Non capisco come le ricerche per un tale risultato siano fatte: dai numeri della flotta di sharing? Da un aereo con pilota miope? Dalla volontà di dare una spinta ad una città in affanno ? Il fatto è che le buche, buchette, voragini, laghetti, pavé che cede, asfalto che si sbriciola ecc. danno a Milano un altro primato di cui Sala non si cura. Proteste, segnalazioni, incidenti più o meno gravi, ma una manutenzione rigorosa e affidabile è un’utopia.
Ma adesso ci sono le ciclabili che inciampano, sussultano e là devono passare e le buche spalancano gli occhi con la pioggia e l’anziana malferma guarda smarrita per non cadere. Non c’è che dire: forse il manto stradale andava reso efficiente e non pericoloso, forse i milanesi meritavano più attenzione e rispetto. Gabriele Luigi Abbiati (Lega), sul suo profilo Facebook. «L’amica, e collega in Municipio 4 Emanuela Bossi, mi ha per l’ennesima volta segnalato come la pavimentazione in piazza Risorgimento sia gravemente danneggiata. E stato richiesto più volte di intervenire e oggi (ieri ndr), purtroppo, alcune persone, tra cui una signora anziana, sono cadute a piedi e con la bici e si sono ferite, anche in maniera importante” Solo per raccontare l’ultimo episodio.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano