Pur rispettando l’ordinanza del Tar non condividiamo le argomentazioni espresse nel documento, che di fatto sancisce la preminenza di Milano rispetto agli altri 1500 comuni della Lombardia” affermano Gianluca Comazzi e Gabriele Barucco, consiglieri regionali di Forza Italia in Lombardia. “La legge regionale di rigenerazione urbana – proseguono gli azzurri – è stata accolta con entusiasmo dalle associazioni di categoria e dai privati, oltre che dalla stragrande maggioranza dei comuni lombardi. Grazie a essa si creerebbero le condizioni, per i proprietari, di riqualificare i loro immobili, attivando un processo virtuoso di rigenerazione di interi quartieri che oggi versano in stato di profondo degrado, con conseguenze nefaste anche in termini ambientali e di sicurezza pubblica. Non si capisce – continua la nota – perché Milano voglia privare gli operatori di questa possibilità, penalizzando il Comune stesso che in questo modo non riscuoterà gli oneri derivanti da tali interventi. È bene ricordare che il 33% della superficie dismessa in Lombardia si trova a Milano e hinterland, mentre nella sola città ci sono 188 siti da bonificare, un quarto circa del totale regionale. Siamo certi – conclude la nota – che la Corte Costituzionale terrà conto delle argomentazioni di Regione Lombardia ed esprimerà una valutazione di altro segno rispetto a quella del Tar regionale. Diversamente, per Milano e la Lombardia sarebbe una grande occasione persa”.
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