Orietta Colacicco: “M4, la grande bruttezza. No, grazie” Capitolo 2

Milano

Quando finalmente sarà finita, come chiameremo la tanto attesa Linea Blu della Metropolitana? La grande bruttezza, o, per essere più gentili, l’elogio della banalità? Per le sistemazioni superficiali hanno pensato a una passeggiata lunga quindici chilometri a piedi o in bici: larghi marciapiedi, bersò, piste ciclabili, alberi. Con buona pace per gli automobilisti che si impegneranno in lunghe code, causa restringimenti di carreggiata. In questo scenario di città lenta e godibile (tutti a spasso, nessuno ha fretta, mah!) spiccano le immagini di pensiline e ascensori qualunque, cosa che nella capitale del design fa storcere il naso. Forse sono minimal, che fa tanto chic? Ma minimal  non vuole dire minime, frutto di chi è  a corto di idee, e di creatività.

Dopo otto anni di gestazione, perché si è iniziato a parlare di M4 nel 2013, indire un bando, raccogliere le migliori proposte, fossero di archistar o di giovani designer, no? C’era tutto il tempo! Se poi guardando il progetto si nota che in Piazza Vetra sono riusciti a piazzare l’ascensore sarcofago davanti alla basilica di San Lorenzo di epoca romana tardo imperiale c’è da disperare. Forse sono io che non capisco, magari lo hanno fatto apposta: la bruttezza enfatizza la bellezza, per la gioia dei turisti. Siamo seri. In Municipio 1 il dissenso di maggioranza e opposizione e mio si è fatto univoco per cui quanto meno l’immaginifico ascensore dovrebbe essere come minimo spostato o mimetizzato. Ma è solo  un passo per una stazione e le altre venti? La stazione Repetti  a servizio del quartiere Forlanini è pronta. Bene ricorderà chi ha fatto questa bella scelta e l’inutile corsa per aprire tre stazioni entro il 2021, comunque in ritardo di sei anni, visto che dovevano essere pronte per l’Expo, nel 2015!! Le altre  ci saranno nel 2023, e nel 2024, se va bene.  C’è tutto il tempo per correggere

No signori non ci accontenteremo, se si pensa che grazie al Covid ci siamo rassegnati, avete sbagliato.
Alla prossima.

1 thought on “Orietta Colacicco: “M4, la grande bruttezza. No, grazie” Capitolo 2

  1. Gentile Orietta Colacicco, non c’è altro da aggiungere alle tue contenute e urbane osservazioni. Questo non deve significare che tutti i milanesi siano consenzienti dcrassegnati. No. Tutt’altro. Noi ti seguiremo, tinincoraggrremo a condurre la battaglia per ottenere il bello senza sconti. Forza Orietta: Avanti tutta!

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