Assurde aggressioni fisiche e verbali ad esponenti della Lega dal Lambretta e nel campo Rom di via Negrotto

Milano

Chi sono i violenti, i prevaricatori? Sono coloro ampiamente tollerati da questa amministrazione. Ecco due episodi:

“La nostra solidarietà agli amici militanti della Lega Valentina Bonecchi, Simone Busiello e Alessandro Righini che stamane, ai margini del presidio in viale Lunigiana, sono stati brutalmente aggrediti da esponenti del centro sociale Lambretta di via Edolo”, denunciano Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano, e Silvia Sardone, europarlamentare e consigliera comunale leghista.

“Un gesto vile, un’aggressione fisica e verbale avvenuta appena terminato il presidio della Lega, quando i più si erano allontanati. Gli antagonisti hanno prima inseguito i 3 giovani con piccoli gruppi organizzati e hanno spintonato la ragazza. Successivamente i leghisti sono stati pedinati fino alle loro autovetture, sono stati ripetutamente fotografati e gli sono state lanciate minacce di aggressioni fisiche se fossero ritornati nel quartiere. Solo la presenza delle Forze dell’Ordine, che ringraziamo sentitamente per la loro disponibilità, ha impedito che l’aggressione sfociasse in qualcosa di peggio”.

“Il presidio è stato organizzato per chiedere al Sindaco Sala la riqualificazione di viale Lunigiana che da anni il Municipio 2 richiede senza ottenere riscontri. Purtroppo, però, chi manifesta pacificamente rispettando le regole al fine di chiedere delle migliorie per il quartiere, viene puntualmente aggredito dagli amici della sinistra, pronti a difendere con l’uso delle mani l’operato inqualificabile del primo cittadino”.

“È dal 2016 che nessun centro sociale viene sgomberato nel territorio del Municipio 2. Oltre a quello di via Edolo e agli storici Leoncavallo e T28, in questi ultimi anni sono stati occupati abusivamente gli immobili di via Iglesias, via Esterle, via Breda e dei bastioni di Porta Venezia. Non è più tollerabile concludono i 2 esponenti leghisti  che questi facinorosi si comportino violentemente, violando le regole e atteggiandosi in modo mafioso come se il quartiere fosse di loro proprietà. I cittadini vogliono sgomberi e sicurezza e il comportamento di questi criminali è la dimostrazione di quanto siano pericolosi. Sala ha fallito: Milano merita una guida migliore che metta in primo piano la legalità”.

E, ancora, il comunicato di Bolognini (Lega):

“Durante un sopralluogo del tutto legittimo, i nomadi di Via Negrotto ci hanno minacciato e hanno cercato di aggredirci, il campo va chiuso, punto.” Questo il commento del Commissario Cittadino della Lega Salvini Premier Stefano Bolognini al termine di un sopralluogo questa mattina presso il campo nomadi di Via Negrotto, a Milano.
“Mentre camminavo all’interno del campo nomadi – afferma Bolognini -, insieme al Capogruppo della Lega nel Municipio 8 Enrico Salerani e ad alcuni cittadini, almeno una ventina di nomadi ci hanno circondato e ci hanno ripetutamente minacciato. Solo la presenza della Polizia, che ringrazio per la professionalità dimostrata, ha evitato il peggio.”
“Questo campo nomadi – prosegue l’esponente leghista – è un centro di illegalità e i suoi abitanti vivono in sfregio alle istituzioni e alle leggi: questa situazione di grave degrado è ormai evidente a tutti e la città non può più tollerarla. Il quartiere vive ostaggio dei nomadi, lo ribadisco, il campo va chiuso. Lunedì – conclude Bolognini – inviterò il Sindaco Sala a effettuare un sopralluogo insieme a me per vedere con i suoi occhi la situazione”.

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