Gli spazi aperti del centro sportivo in via Ciclamini e in particolare il suo prato artificiale utilizzato per il calcio, lacrosse e football americano, verranno divisi in tanti piccoli rettangoli da adibire al padel, una derivazione del tennis molto di moda in città. È la conseguenza dell’assegnazione della struttura – che comprende anche un campo a 5 giocatori, spogliatoi e uffici per un totale di 8.864 mq – al nuovo concessionario, una società sportiva a vocazione tennistica.
“Con il nuovo bando, che non garantisce continuità alle realtà già presenti, il Comune sfratta dal centro sportivo di via Ciclamini società che hanno una storia decennale nel quartiere come l’Associazione Atletico Milano Milan Ladies. L’associazione, nota per il calcio femminile, è una realtà importante non solo da un punto di vista sportivo ma anche sociale e di aggregazione in un quartiere periferico come questo. Lo sfratto del Milan Ladies riguarda anche altre realtà sportive legate anche agli oratori, come il Nabor, che in questi anni hanno lavorato per offrire ad oltre 500 ragazzi e alle ragazze un’attività sana e un esempio positivo. Tutto questo per fare posto a un campo di padel, certamente più remunerativo da un punto di vista economico. E’ così che la Giunta di centrosinistra si impegna per le periferie e per la parità di genere? Verificherò che il bando del Comune sia regolare”. Così in una nota il consigliere comunale di Fratelli d’Italia e assessore regionale Riccardo De Corato, che ha partecipato oggi pomeriggio alla manifestazione di protesta al centro di via Ciclamini.
Presente anche Massimo Girtanner, già presidente del Consiglio di Zona 6, che ha dichiarato : “Sfrattare una realtà del genere significa non capire nulla dei problemi e dei bisogni delle periferie. Siamo a due passi dal Giambellino e si preferisce scegliere il profitto garantito da un campo da padel invece che dare continuità ad associazioni sportive storiche che hanno tolto dalla strada negli anni tanti ragazzi. Colpire, inoltre, una società di calcio femminile vuol dire mortificare nei fatti la parità di genere di cui il centrosinistra parla tanto”.
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La conferma che al sindaco e alla giunta dei quartieri periferici non frega niente come del verde pubblico, dei trasporti, del problema della casa ecc….