Un tempo, prima del Covid, ogni settimana la isola pedonale del centro tra Castello e Piazza Duomo, era affollata di installazioni e stand per promuovere eventi e fiere.
Il caso ha voluto che il primo evento della ripartenza sia la prima edizione del Mimo motorshow una manifestazione che si è trasferita da Bologna a Milano e Monza. Per questo sono state collocati 120 pedane in legno dove sono esposti vari modelli di auto elettriche e non.

Apriti cielo! Se vi fate un giro sui social la galassia verde è tutta una protesta: l’esposizione delle auto (ferme) in una isola pedonale sarebbe un affronto alla sostenibilità, un’offesa alla ciclabilità. Poi, come sempre, coloro che si interessano dell’automotive o che vi lavorano sono dei retrogradi, degli ignoranti che non conoscono il progresso e non conoscono le grandi metropoli.
Queste proteste contro la manifestazione Mi Mo di 36 associazioni ambientaliste milanesi chiariscono bene la natura ideologica dell’area green milanese.
I Verdi oramai non si limitano a dettare a Sala e Granelli misure anti mobilità privata del tutto inefficaci ma pretendono pure di “RIEDUCARE!” i milanesi, stabilendo cosa può essere esposto nelle vie cittadine.
A me pare che i milanesi possano farsi le loro idee sulla sostenibilità senza bisogno della censura preventiva delle mamme antismog.
Benvenuto al Motorshow perché gli eventi che ritornano nel centro città sono una ricchezza per Milano.
Gli elettori sappiano però che Sala ha aderito ai verdi ed è legato mani e piedi a questi ecotalebani verdi: come i talebani distrussero ogni simbolo diverso dall’Islam, i talebani della sostenibilità vogliono addirittura proibire la visione delle auto e non solo la loro libera circolazione.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
hai ragione! In nome della sostenibilità, una vita senza lavoro nè semplici evasioni! Speriamo che le elezioni non ci deludano ancora! Facciamo il possibile per mandarli via!
Esatto proprio così. La campagna elettorale per le amministrative a Milano deve assolutamente mettere in primo piano la guerra di una furba minoranza contro la stragrande maggioranza dei cittadini automuniti. Possedere un’auto è legale ma utilizzarla a MIlano no! Basta a questi diktat da ecoestremisti, basta ad inuti e costose ciclabili, basta limitazioni e divieti di parcheggio, basta Sala, basta Maran , basta Granelli!!!