Buon lunedì ai tifosi e a chi non frega nulla, ma anche agli azzurri che in campo ieri hanno confermato a pieni voti la qualificazione agli ottavi di finale di questo torneo.
Una Italia alternativa, non è giusto dire di riserve perché, come avevo immaginato, anche chi era finora in panchina ha dimostrato che lo era perché si gioca solo in undici, e non perché in assoluto valga meno di chi gli ha lasciato il posto. Ma aldilà delle considerazioni tecniche del dopo partita, quello che abbiamo potuto constatare è la solidità morale e la maturità raggiunta dal gruppo manciniano, almeno fino a prova contraria che ci auguriamo tardare, o non arrivare affatto. Sarebbe tuttavia stato interessante vedere come avrebbe reagito la squadra, se Bale al 76′ avesse centrato la porta con quella volée di prima intenzione, a 3 metri da Donnarumma, e avesse pareggiato. Non è successo, meglio così, basta ricordarsi che in campo ci sono comunque e sempre degli avversari, e possono farci male se glielo permettiamo.
L’azzurro Matteo Pessina, centrocampista dell’Atalanta, felice dopo il gol che decide la terza vittoria italiana.
Contro un Galles rappresentato, più simbolicamente che fisicamente, da un Gareth Bale lontano parente del fenomeno che era prima di inanellare una serie di infortuni, l’Italia ha giocato con la serenità che ormai gli è consueta, senza l’assillo di dover conquistare punti decisivi, ma con la ferma intenzione di portare a casa il 30° risultato utile consecutivo, e proseguire un trend che è uno degli elementi che ha costruito questa squadra sia nel morale che nell’organizzazione tecnica e tattica. L’Italia ha impiegato una mezz’oretta per smaltire la timidezza di molti esordienti per questa competizione. Ma con una coriacea e lucida manovra offensiva, gli azzurri crescono linearmente fino a colpire l’avversario per asfissia.
A rompere il ghiaccio ci pensa Matteo Pessina al 39° minuto, con un anticipo magistrale sulla punizione corta di Verratti. Il suo tocco rapace permette ai nostri di acquisire maggiore fiducia, e di sfiorare più volte il doppio vantaggio in chiusura di primo tempo. Nella ripresa la tenuta mentale del Galles crolla completamente: prima Bernardeschi colpisce il palo su punizione, poi assorbe un piede a martello di Ampadu, che rimedia il rosso diretto. In superiorità numerica, gli azzurri fanno accademia e trascinano in porto i tre punti che valgono il primo posto nel girone A.
L’altra partita che chiude la domenica, Svizzera-Turchia, termina con il punteggio di 3-1 a favore degli elvetici, al termine di una sfida divertente e ricca di occasioni. A sbloccare la gara ci pensa Seferovic, con un sinistro chirurgico all’angolino, da fuori area, al 7′ di gioco. Di Shaqiri invece la rete del 2-0 al 26′, sempre con una gran conclusione da fuori. Inutile il gol della bandiera di Kahveci al 62′, con Shaqiri che ha definitivamente chiuso i conti con una conclusione da pochi passi 6 minuti più tardi. Tra i migliori della Svizzera, Xherdan Shaqiri (una stagione all’Inter nel 2015) che, pur sprecando un paio di occasioni da pochi passi, mette a segno una doppietta, favoloso il suo gol nel primo tempo. Al suo livello come prestazione, anche Zuber, l’atalantino Freuler e Seferovic. Tra i turchi, il meno peggio pare essere stato Cengiz Under, ex Roma, poi abbastanza in ombra il milanista Calhanoglu e lo juventino Demiral.
In virtù di questo risultato, la Svizzera raggiunge il Galles a quota 4 punti, senza riuscire a scavalcarlo per la differenza reti. Gli elvetici possono però stare tranquilli, molto probabilmente saranno ripescati tra le migliori terze. Turchia che invece è matematicamente eliminata, con tre sconfitte su altrettante gare.
E’ tutto per questa giornata di ieri, oggi alle 18 Ucraina-Austria e Macedonia Nord–Olanda per il gruppo C, poi alle 21 Finlandia–Belgio e Russia–Danimarca per il gruppo B. Buon pomeriggio e arrivederci a domani.
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