Ieri un gruppo di cittadini di Via Zama e Via Berlese è andata a scaricare alcuni sacchi di spazzatura davanti all’ingresso di Palazzo Marino.

Tonnellate di rifiuti, che col caldo emettono miasmi, topi, continuo viavai di persone in stato di ebbrezza o in condizioni psichiche difficili, rischi indotti dai fuochi accesi dentro gli stanzoni della ex scuola Comunale.
La situazione si trascina dal 2011 ma il Comune proprio non vuole ascoltare i residenti che le hanno provate tutte: petizioni, denunce, lettere, sopralluoghi, decine di articoli e servizi. Anche il Municipio 4 ha più volte chiesto di destinare la scuola a funzioni sociali per il quartiere.
Nulla da fare, il Sindaco e la Giunta trascurano completamente il diritto di questi cittadini a vivere in serenità. Per la sinistra è giusto che 100 persone vivano nel degrado della scuola abbandonata perché altrimenti il Comune non saprebbe dove metterli e poco importa
se chi vive di fronte ne paga le conseguenze igieniche, di sicurezza e patrimoniali.

La famosa ossessione di Sala per le periferie suona come una vera presa per i fondelli. In 10 anni il Comune non è riuscito nemmeno a stanziare 10.000 euro per ripulire e chiudere l’ex scuola.
Per questo ieri una delegazione di residenti ha scaricato un po’ di rumenta davanti il palazzo del Sindaco e a loro hanno portato solidarietà alcuni rappresentanti che negli anni hanno invano protestato in Comune e Municipio: i consiglieri comunali di Lega e Forza Italia Max Bastoni e Fabrizio De Pasquale, i consiglieri di Municipio 4 Oscar Strano e Rosa Pozzani (FI) e Massimiliano Conte (Lega). Prima o poi i responsabili di questa incuria saranno chiamati a rispondere penalmente delle loro omissioni.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.