Vorrei rispondere a quel lettore che scrive tutto il suo sdegno per il traffico procurato dalle piste ciclabili, invocate come mobilità green super dolce, unica panacea risolutiva in Milano.
“Aspettiamo soluzioni. Il traffico impazzito per le strade di Milano è un problema serio: le attività tornano al livello pre pandemia, ma circolare è ormai difficilissimo. Se le piste ciclabili sbandierate dal Comune vogliono essere una soluzione, direi che non ci siamo: spesso hanno solo creato problemi, rischi e nemmeno molti dei ciclisti più sfegatati le apprezzano. Luca Verri”
Vede, caro Luca Verri, a Sala e soci il traffico interessa molto poco e probabilmente neppure lo sperimentano, nel loro mondo privilegiato di tavoli predisposti per la discussione dove confluiscono esperti e consulenti abituati a programmare al di là della realtà. Ora, comunque, è iniziata la propaganda elettorale per enfatizzare la bicicletta e, nell’ultima occasione, i luoghi che nel 2026 saranno nodali per le Olimpiadi.
E Sky Sport scrive “Il sindaco di Milano, appassionato e praticante ciclista, ci porta nei luoghi dello sport della “sua” città che nel 2026 ospiterà, con Cortina, i Giochi Olimpici invernali. Dallo stadio di San Siro che sarà teatro dell’inaugurazione al Forum di Assago, passando da Porta Romana dove sorgerà il villaggio olimpico, fino al cantiere dove nascerà il palazzetto del ghiaccio. “Nel 2026 Milano sarà davvero bella” (video https://sport.sky.it/olimpiadi/2021/06/24/milano-cortina-sindaco-sala-bici-video).
Un viaggio ovviamente senza traffico, dove viene esaltata la proiezione di una città che è nel suo immaginario, quasi che la certezza di essere riconfermato sindaco, fosse un dettaglio. Crede che Sala voglia dare “una soluzione” realistica al traffico?

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano