Spagna è in semifinale, ma dopo una partita carica di sofferenza: la Svizzera, in dieci, porta le Furie Rosse ai rigori e sogna un’altra incredibile vittoria. Ma i tre errori dal dischetto degli elvetici sono fatali: festa della Roja, gli uomini di Petkovic escono a testa alta alta, anzi di più. La Spagna sblocca subito il match: sinistro da fuori di Jordi Alba, deviazione di Zakaria e Furie Rosse in vantaggio. Il gol viene attribuito al difensore svizzero, quindi autorete. Roja padrone del campo, ma Svizzera viva e pericolosa: nella ripresa un rimpallo tra Pau Torres e Laporte spalanca la porta al pareggio di Shaqiri. Gli elvetici restano in dieci per espulsione di Freuler, che ai più è parsa eccessivamente severa per una entrata in scivolata, ruvida ma non intenzionale, sulla gamba di un giocatore spagnolo. La Spagna però non sfonda e si va ai supplementari: la Svizzera non può che chiudersi dietro, l’ottimo portiere Sommer sale in cattedra salvando più volte il risultato minimo. Gli uomini di Luis Enrique non riescono a trovare il gol partita, si va ai calci di rigore. Decisivi gli errori di Schar, Akanji e Vargas: la favola Svizzera si ferma, la Spagna sogna e in semifinale troverà undici gladiatori in maglia azzurra!
Proprio così, dopo una partita temuta ma attesa da tutti, pur con il dovuto rispetto, per una squadra belga che in fondo doveva a sua volta dimostrare di meritare gli elogi almeno quanto l’Italia, gli azzurri hanno superato un ostacolo che probabilmente sarà considerato determinante per il cammino del torneo, ormai giunto a poche battute dal termine.
Una grossa iniezione di fiducia aggiunta, una consapevolezza di poter davvero competere fino in fondo e, giustamente, sperare di mettere le mani su un titolo che manca dal lontano 1968. Bella, bellissima Italia, e soprattutto dominante come in pochi si aspettavano, prima di questo Europeo. Eppure i ragazzi di Mancini vincono e dominano i quarti di finale degli Europei 2020 sgretolando il Belgio di Lukaku e DeBruyne, tra le grandi favorite alla vigilia. Una vittoria meritata, non solo nel risultato, ma soprattutto nel gioco e nell’atteggiamento, costruita con un gran primo tempo, dove prima Barella (su assist di Verratti) buca Courtois dopo che pochi minuti prima il direttore di gara aveva giustamente annullato una rete di Bonucci per fuorigioco. L’Italia preme sempre forte sull’acceleratore, mentre Donnarumma abbassa la saracinesca sulle poche iniziative deI Diavoli Rossi guidati da Lukaku.
Nicolò Barella, autore del gol che sblocca la partita e lancia gli azzurri verso la vittoria.
Gli azzurri però giocano benissimo, e trovano anche il raddoppio con una delle solite perle da fuori area di Insigne, che infila ancora il suo destro a giro sotto il sette della porta belga. Partita in ghiaccio, ma nel finale un rigore piuttosto generoso trasformato da Lukaku riapre tutto. Chi si aspetta sofferenza e un Belgio dominante nella ripresa sbaglia, perché è sempre l’Italia a fare la partita con una sola eccezione, quando Lukaku a porta vuota spara addosso a Spinazzola. Il terzino sinistro della Roma è anche l’unica vera nota dolente della serata italiana, costretto a uscire in lacrime in barella per un problema muscolare: Europeo probabilmente finito per lui, e anche a lui sarà dedicata, se come speriamo accadrà, la vittoria finale che sarebbe la definitiva riabilitazione internazionale del nostro calcio, da anni bistrattato in campo europeo nelle competizioni per club. Per riprenderci un po’ di lustro, per consolarci dopo un anno e mezzo di sofferenze, paure, restrizioni e rinunce, una boccata d’ossigeno e un sorriso per aiutare il paese a guardare ancora lontano.
Oggi la seconda giornata dei quarti con due incontri, alle 18 Rep.Ceca–Danimarca e alle 21 Ukraina–Inghilterra, mentre l’Italia pensa già alla Spagna ma, di certo, anche la Spagna penserà a noi…
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