Bernardo e Rizzo arrivano stranamente alle stesse conclusioni: con Sala le esigenze dei cittadini non esistono

Milano

Forse è solo una coincidenza, o forse no, ma i deficit dell’amministrazione Sala segnano il programma e le riflessioni di due personaggi distanti in modo abissale che osservano con gli strumenti della propria esperienza, ciò che non è stato fatto e si doveva fare. Sono Bernardo, candidato del Centrodestra e Basilio Rizzo della sinistra piè radicale che è stato in Consiglio Comunale in modo continuativo dall’83.

I deficit macroscopici sono la realtà a cui in tre mesi non si può porre rimedio, stanno in un voler amministrare e centralizzare il potere in una sola persona, permettendo che la dimensione umana venga sostituita con il business. “Oggi il consiglio comunale sembra contare poco o nulla e questa è una delle prime battaglie democratiche che dobbiamo fare…Viviamo in una città piena di contraddizioni, dove i ricchi sono diventati più ricchi e i poveri più poveri….oggi si sta formando nella nostra città un ruolo di egemonia su tutte le attività edilizie e di utilizzo del territorio di alcuni poteri forti e fondi di investimento. Penso che ci siamo di nuovo sul limite del ‘sacco della città’: si lavora non per dare una casa a chi ne ha bisogno, ma per fare del territorio un’occasione di business.”

E i milanesi, centrali come dato di fatto, rivendicano il loro ruolo di cittadini con esigenze sempre più manifeste, dal mondo più disagiato ai commercianti dimenticati. Dice Bernardo ““La cosa bella è la proposizione da parte della città, del sociale, del mondo della solidarieta’. Come medico e candidato sindaco mi si stringe il cuore quando vedo i senzatetto che dormono abbandonati, vittime della società. Non dormirò la notte, come fa il buon medico quando ha un paziente difficile. Non sono abituato a tagliare nastri ma a fare prevenzione, cura e terapia”. Bernardo ha poi parlato delle “case popolari” dove “vedo luci spente, cancelli aperti, spacciatori e tossicodipendenti”.

Sicuramente due mondi di formazione e di pensiero opposti, ma la disattenzione, l’abbandono di certi temi, l’aver accelerato e reso profonde le distanze tra le due facce di Milano sono da attribuirsi a Sala in modo evidente.

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