Gelmini: “Sarà obbligatorio per i trasporti a lunga percorrenza extra regionali mentre per il momento è escluso l’utilizzo sui trasporti urbani e i treni regionali”
Green pass obbligatorio in Italia per gli universitari. E’ l’ipotesi che prende forma, secondo quanto si apprende da fonti di governo nella giornata che servirà anche a definire regole relative al pass verde. Da domani, 6 agosto, green pass indispensabile per accedere ad una serie di attività commerciali e servizi. Il Green pass sarà “obbligatorio per i trasporti a lunga percorrenza extra regionali mentre per il momento è escluso l’utilizzo sui trasporti urbani e i treni regionali” ha detto la ministra degli Affari regionali e autonomie, Mariastella Gelmini, durante il question time alla Camera. “Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale il coefficiente di riempimento in zona bianca fissato all’80% sarà applicato anche in zona gialla, come da parere formulato dal Cts”, ha spiegato. Gelmini ha sottolineato che il Green pass è una “misura di ragionevolezza e buon senso che è volta non a proibire ma a difendere gli spazi di libertà che faticosamente i cittadini hanno ottenuto con molte privazioni e sofferenze e ad evitare nuove chiusure e lockdown”. Inoltre “per il Governo è prioritario assicurare la ripresa della didattica in presenza per tutti. A tal fine sarà prevista l’introduzione della certificazione verde per insegnanti e personale Ata, mentre continua ad essere fortemente raccomandata la vaccinazione nella fascia di età 12-19 anni”. Da oggi, 6 agosto, in Italia il green pass sarà indispensabile a tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni per svolgere liberamente alcune attività tra cui: accedere ai ristoranti al chiuso; entrare al cinema, al teatro o nei musei; svolgere attività fisica in palestra; partecipare a delle sagre, accedere in stadi, congressi e grandi eventi; consumare ai bar al chiuso al tavolo salvo usufruire del servizio al bancone; spostarsi in entrata e in uscita dai territori classificati come zona rossa o zona arancione. Regioni e province autonome possono prevedere altri utilizzi dei green pass all’interno dei territori di loro competenza. (Adnkronos)
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845
Ho già dichiarato in TV, che il Green Pass non è un obbligo, ma un requisito per chi vuole fare determinate attività, andare in palestra, nei musei, nei cinema, nei teatri, anche i non vaccinati possono ottenere il Green Pass se sono guariti dal Coronavirus, ma chi può documentare e dimostrare che chi è guarito non può essere di nuovo contagiato, visto che tante persone sono guarite dal Covid e poi a distanza di alcuni mesi hanno avuto di nuovo il Covid!!! Poi il Green Pass è davvero sicuro? E garantisce la sicurezza sanitaria? E quindi la ripresa della normalità? I vaccini partono da un’efficacia dell’88% e perdono il 6% di efficacia ogni due mesi dopo la somministrazione, i vaccini perdono ulteriormente efficacia per le nuove varianti e questo è sotto gli occhi di tutti, solo uno stupido cieco può negarlo ma non documentarlo e dimostrarlo, i vaccinati non sono immuni, perché, quindi, dare il Green Pass, addirittura per nove mesi ai vaccinati che spesso è volentieri sono contagiati e contagiosi, con la stessa identica carica virale dei non vaccinati? Significa rischiare di innescare nuovi focolai negli stadi, nelle palestre, nei cinema, nei musei, nei ristoranti al chiuso e alimentare il contagio. La verità è che l’unico test valido rimane il tampone negativo, paradossalmente da ieri i non vaccinati sono proprio i più sicuri negli eventi con Green Pass, perché gli unici ad avere il tampone negativo. Il Coronavirus, invece, lo porteranno e lo diffonderanno i vaccinati come già accaduto nei matrimoni in cui si entrava solo con il Green Pass, solamente a Reggio Calabria 10 giorni fa, ci sono state 40 persone che sono risultate contagiate in un ristorante, tutte queste 40 persone avevano avuto la doppia dose del vaccino, ora tutte queste 40 persone hanno sintomi, mal di testa, spossatezza e febbre in pieno caldo africano, visto che ci sono ben 45 gradi ogni giorno, afa record!!! Il Green Pass da strumento di contenimento del virus, è diventato uno strumento di diffusione del virus. Gli ”scienziati” stanno discutendo molto sull’efficacia delle vaccinazioni, rispetto a cui non c’è alcuna certezza. I dati che arrivano dai Paesi con la più alta percentuale di vaccinati, Islanda, Israele e Regno Unito, non sono assolutamente confortanti in tal senso, i vaccinati stanno morendo e finendo in ospedale più dei non vaccinati e il contagio ha raggiunto livelli da record mai avuti, in Islanda, in Israele e nel Regno Unito lo scorso inverno c’erano celebrazioni illusorie, perché sembrava avessero archiviato il Covid proprio grazie ai vaccini. In Italia il Governo Draghi è convinto che il vaccino sia la sconfitta del Coronavirus, è convinto che i vaccinati siano immuni, non si possono contagiare, ammalare o morire e che tutti i non vaccinati vanno incontro a morte certa, quando invece tutto è soggettivo e dipende dal sistema immunitario di ogni persona. Poi è chiaro che i vaccinati devono continuare a mettere la mascherina, adottare il distanziamento e l’igiene personale, perché non c’è alcuna garanzia di immunità dal Coronavirus.