“Io non distinguo persone tra fascisti e antifascisti, contro questo e contro quell’altro. Le persone non le distinguo se non per uomo, donna e persone per bene”. Così il candidato sindaco del centrodestra a Milano, Luca Bernardo, ha risposto ai giornalisti che, a margine di un appuntamento elettorale, gli chiedevano che male ci fosse davanti alle telecamere a definirsi anti-fascista. “Nessun male, non ho definizioni in questo senso”, ha precisato. Incalzato sulla questione, il candidato del centrodestra ha ripetuto: “Io non mi definisco nè A, nè B nè Z, mi definisco un cittadino di Milano, che vuol dire che essere aperto e liberale. La libertà conquistata grazie ai nostri nonni dobbiamo portarla sempre comunque avanti”. E dunque, non c’è differenza per Bernardo tra fascisti e antifascisti? “Certo che c’è, se vogliamo andare sul semantico – ha replicato – So che cosa mi volete chiedere so che cosa vi rispondo perchè arrivando dalla società civile credo che la mia storia di medico parli da solo”. “Io mi definisco Luca Bernardo che arriva dalla società civile – ha spiegato ancora – Ho fatto il medico e sto nel sociale da più di 30 anni. Non distinguo assolutamente le persone dal colore ma per competenza e valore umano”. “Non guardo al colore politico – ha concluso – mi auguro che tanta area moderata di sinistra si sposti durante le elezioni, e soprattutto dopo, per darci una mano”.
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