“La riforma è stata approvata ed entrerà in vigore nella sua pienezza normativa, prima in Italia ad utilizzare i fondi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Lo ha detto l’assessore al Welfare e vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, intervenuta in Aula per illustrare i contenuti dei rilievi del ministero della Salute sulla legge di riforma della sanità lombarda, al cui recepimento il Consiglio dei ministri ha vincolato la decisione di non impugnare la legge. “Non è esatto – ha precisato Letizia Moratti – sostenere che essa debba tornare in Aula e debba essere assogettata ad una nuova approvazione. No. La legge è approvata a tutti gli effetti, nelle sua integrità legislativa, tant’è che chi non la dovesse osservare ne subirà tutte le conseguenze legali, anche di carattere sanzionatorio”. ANCORA “Il governo ha condiviso il nostro impianto, ritenendolo coerente con i propri indirizzi generali, con l’interesse nazionale, e con i cardini fissati in materia di salute dalla nostra Costituzione”. Lo ha detto l’assessore al Welfare e vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, intervenuta in Aula per illustrare i contenuti dei rilievi del ministero della Salute sulla legge di riforma della sanità lombarda, al cui recepimento il Consiglio dei ministri ha vincolato la decisione di non impugnare la legge. “Questa legge – ha aggiunto – non è inficiata da nessun vincolo, ha carattere non di provvisorietà quinquennale, ma di definitività. Ed anche questo è per noi motivo di soddisfazione”. Riguardo le richieste di modifiche da parte del ministero, Letizia Moratti ha affermato: “L’esame al microscopio ha consentito di evidenziare alcune imperfezioni formali e burocratiche, profili non certamente centrali e decisivi”. E ha rimandato la consultazione ai documenti che verranno inviati ai consiglieri regionali in giornata.
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