Abbiamo già riferito, con le parole di Bernardo, la pericolosità di una legalizzazione dello spinello. Poche settimane fa il Comune di Milano ha approvato un ordine del giorno con cui il Consiglio chiede al governo di legalizzarne l’uso. E pare che sia molto “in” per il PD farne uso. Per dire l’assurdo della loro contrarietà al taser, ma l’appoggio incondizionato allo spinello. E occorre fare atti dimostrativi, scendere in piazza.
Infatti uno spinello davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, per “sostenere la legge in discussione in Commissione Giustizia alla Camera e per dire che il proibizionismo è un crimine”. Una canna accesa davanti alle telecamere dal consigliere comunale del Pd Daniele Nahum, come atto simbolico di un’iniziativa organizzata dal partito radicale e a cui hanno partecipato tra gli altri anche il capogruppo del Pd Filippo Barberis e Carlo Monguzzi.
“Abbiamo 16mila persone incarcerate per reati legati alla cannabis: le carceri esplodono; la mafia guadagna 7 miliardi all’anno per i proventi derivanti dalla cannabis; ci sono stati 173mila indagini per quel che riguarda la cannabis, 850 tonnellate dal 2004 al 2018 sequestrate – ha affermato Nahum – In sostanza chiediamo che uno non vada a prendersela dallo spacciatore ma possa autocoltivarsela”.
Il consigliere lancia una frecciata al leader della Lega, che ha dedicato un post critico sull’iniziativa: “A me fa riflettere quello che ha detto Salvini su questa iniziativa, perché anziché condannare i massacri di Bucha e quello che ha detto Putin – ha osservato Nahum – si è interessato di questo atto politico perché noi al suo contrario vogliamo svuotare gli istituti penitenziari e vogliamo anche togliere proventi alla mafia e anche permettere a chi vuole fare un business sulla cannabis di farlo”. E ha aggiunto: “Nei vari post di Salvini su questa iniziativa la cosa che mi ha fatto ridere è che tantissimi elettori di centrodestra erano favorevoli a questa iniziativa”.
“Siamo qui – ha concluso – per svegliare il governo e tutte le forze politiche. Per dire anche al nostro partito, il pd, di darsi una svegliata sul tema perché ne guadagneremmo tutti. I radicali in questi anni hanno fatto un grande lavoro. Marco Pannella, che tutti ricordiamo con grande affetto, è stato il primo a porre la questione, che nel 2022 deve avere una fine”.
Anna Ferrari
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