al pianoforte Gianluca Sambataro Regia Luca Sandri Spazio scenico Fabio Cherstich Produzione Teatro Franco Parenti
Dopo l’inesauribile successo di Mi voleva Strehler, torna sul piccolo palco del Teatro Gerolamo Maurizio Micheli, con la sua sofisticata ironia, portando in scena un nuovo personaggio vittima consapevole del senso e non-senso della vita. Un uomo solo è in coda in un anonimo ufficio di Equitalia a fianco di altre persone che, come lui, aspettano di conoscere il loro destino.
Protagonista è l’attesa, quella dell’assurdo quotidiano in cui trovano spazio pensieri, speranze, inquietudine, pazzie, canzoni e … illusioni. Dopo frasi di circostanza scambiate con sconosciuti personaggi immaginari, l’eterna attesa costringe Pasquale a mettersi in fila con se stesso. Che sia per conoscere il proprio destino o per pagare una bolletta, ognuno attende qualcosa. Ma solo il confronto con il proprio vissuto, con i propri pensieri, può svelare il senso profondo della vita.
“Micheli con una piroetta ilare e tragica testimonia il piccolo orrore del quotidiano che ci sovrasta. Pilotando da maestro i suoi ricordi come fossero continui Leit Motiv di quella giostra che è la vita”. Enrico Groppali/Il Giornale
Durata spettacolo: 90 minuti
ORARI: feriali ore 20 – domenica ore 16
Come da normative vigenti, per accedere agli spettacoli è necessario indossare mascherine FFP2.
TEATRO GEROLAMO
Piazza Cesare Beccaria 8

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.