Mentre, tra le voci di spesa, aumentano affitti e canoni di locazione a livello locale, le buste paga restano bloccate a livello nazionale
Per una famiglia di 2, 3 persone è sempre più difficile sopravvivere a Milano.
I conti da far quadrare –
L’indice degli affitti di Idealista.it, piattaforma del settore immobiliare, ha evidenziato come la Lombardia si confermi la regione italiana più cara
In base ai dati di aprile 2022, un metro quadro di superficie in Lombardia viene, infatti, affittato a 15,4 euro, rispetto alla media nazionale che si attesta intorno agli 11,4 euro/mq. A Milano, un metro quadro va in locazione a 22 euro, rendendo la città la più costosa d’Italia per le locazioni.
L’analisi dell’Unione Nazionale dei Consumatori tiene conto anche dell’inflazione nel capoluogo lombardo, che si è attestata al +4% nei primi tre mesi dell’anno, dopo una brusca altalena tra alti e bassi negli ultimi sei mesi (dal +3,2 di dicembre 2021 al +6,1 di marzo).
In questo aumento del caro vita generale, gli stipendi sono ancora appesi al palo
. Come riporta La Repubblica, l’Osservatorio JobPricing ha segnalato cali diffusi nelle buste paga negli ultimi cinque anni. I meno colpiti sono i dirigenti, con una riduzione dell’1,1% (a 122mila euro di retribuzione lorda annua , bonus compresi). Mentre gli impiegati hanno perso il 2,3% (33.673 euro lordi) e gli operai molto di più (-3,4%, 25.870).
“Se gli affitti aumentano, perché regolati da un mercato cittadino, – ha spiegato a La Repubblica Maurizio del Conte, giuslavorista dell’Università Bocconi di Milano, – mentre i salari sono bloccati da dinamiche nazionali , vuol dire che non siamo in grado di generare un differenziale retributivo tale da colmare quello del costo della vita”.
(Tgcom 24)
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