Sospendere i divieti di circolazione nell’area B del Comune di Milano delle auto diesel Euro 5 e benzina Euro 2. Lo chiede una mozione proposta dalla Lega e approvata a maggioranza (39 voti favorevoli e 9 contrari) dal Consiglio regionale della Lombardia. Il testo, inoltre, invita il Governo ad attivarsi presso l’Unione europea per ottenere una deroga alle limitazioni di utilizzo dei veicoli nel periodo strettamente necessario a superare la crisi economica causata dal caro energia, senza incorrere nell’apertura della procedura di sanzionamento da parte di Bruxelles.
“La decisione unilaterale del sindaco di Milano sull’area B – ha commentato Roberto Anelli (Lega), primo firmatario della mozione – rappresenta un colpo durissimo per il tessuto economico lombardo, in particolare per le imprese, artigiani, liberi professionisti. Chiedere questo sacrificio in un periodo caratterizzato da un forte aumento dei costi, è un atto totalmente privo di buon senso”. Secondo Gianluca Comazzi (Forza Italia) “la qualità dell’aria non migliora a fronte di provvedimenti di limitazione della circolazione che sono ideologici, senza alcuna base scientifica e che colpiscono i più deboli, le persone più povere che non si possono permettere di cambiare auto”. Marco Alparone (Fratelli d’Italia) ritiene che quella del Comune di Milano sia “una decisione demagogica”.
Per Nicola Di Marco (Movimento 5 Stelle) “in un periodo storico di grave crisi energetica e sociale la politica dovrebbe avere la capacità di valutare se le misure prese in passato sono ancora adeguate. Siamo convinti che l’area B andrebbe sospesa, ma non abbiamo votato la mozione perché rientra nella solita contrapposizione ideologica destra – sinistra”. Pietro Bussolati (Pd) sostiene che qualsiasi ragionamento su area B vada basato sui numeri: “L’Italia è al quinto posto in Europa per morti da smog e polveri sottili. Il Comune di Milano, con area B, ha deciso di intervenire in modo strutturale e i risultati si vedono: oggi il superamento dei limiti delle concentrazioni di polveri sottili è in diminuzione di anno in anno e il numero dei giorni ‘fuori legge’ è sempre meno”.
L’Aula ha respinto gli emendamenti presentati da Luigi Piccirillo (Gruppo Misto) che chiedeva di inserire nel testo della mozione sgravi fiscali e bonus per acquisto di auto a basso impatto ambientale, e da Nicola Di Marco (Movimento 5 Stelle) che proponeva modifiche al blackboxMove-In (il dispositivo di monitoraggio dei veicoli inquinanti di Regione Lombardia), una campagna informativa rispetto ai blocchi dei veicoli Euro 5, la promozione e il finanziamento di forme di trasporto sostenibile, investimenti nelle Agenzie di trasporto pubblico locale e incentivazione di car sharing e car pooling.
L’assessore all’Ambiente e al Clima Raffaele Cattaneo ha espresso parere favorevole alla mozione, definendo quello del Comune di Milano un “provvedimento animato da furore ideologico e dalla necessità di fare cassa. Le limitazioni all’accesso in area B sono una decisione autonoma del Sindaco di Milano, al di fuori degli accordi delle Regioni del Bacino Padano. Un provvedimento inopportuno in un periodo di grave crisi e di limitata efficacia in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico”.
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