Le primarie del Pd anche nei locali del Comune concessi per l’uso

Milano

Qualche giorno fa Sala si vantava che l’anima di Milano è di sinistra e forse come tale va agevolata anche con la concessione degli spazi pubblici per le votazioni che hanno eletto il segretario PD.

E così dette votazioni a Milano entrano proprio in Comune: o meglio, negli spazi del Comune. Cioè nei Cam, i centri di aggregazione multifunzionali. E diciamocelo subito, così tagliamo la testa al toro ed evitiamo discussioni sterili: è tutto perfettamente alla luce del sole, ci mancherebbe il contrario, con tanto di determine per la concessione dei locali e il relativo canone di affitto giornaliero.

Spiega la Lega a Libero. «E’ che quelli sono luoghi di tutti, non della politica o di una parte di essa», sbotta il consigliere della Lega, Samuele Piscina. Ed è proprio Piscina, assieme al collega del Municipio 6, Piermario Sarina (sempre Lega), a notare quella che sembrerebbe, mettiamola in questi termini, un’incongruenza, «Il Pd è liberissimo di fare le sue consultazioni dove e quando vuole, per carità, Ma perché proprio qui? Sinceramente non ne vedo il motivo».«Proprio qui» significa, tra i tanti gazebo e tavoli pur organizzati in bar e tavole calde e circoli che vanno dall’Arci all’Anpi su su fino ai gruppi degli scout, nel Cam di Mondolfo (Zona 4), in quello di via Scaldasole 3/A e in quello di via San Paolino (Zona 6), in quello di corso Garibaldi (Zona 1) e «all’ingresso del Municipio 1», in via Marconi (Zona Duomo).

Il popolo dem vota per eleggere il nuovo segretario di partito ma intanto sotto la Madonnina c’è aria di polemica. Le concessioni sono un documento di un paio di paginette praticamente fotocopia, l0 ripetiamo: legittime. «Si approva la concessione d’uso temporanea della spazio Cam Garibaldi, salone piano terra sito in Milano, corso Garibaldi 27», si legge, per esempio, su una di queste, «per conto del Partito democratico, per il giorno di domenica 26 febbraio 2023, dalie ore 12,30 alle ore 22,30, a titolo oneroso per lo spazio e le spese accessorie pari a 77 euro e previo versamento di un deposito cauzionale provvisorio infruttifero del valore di altri 500 euro, per lo svolgimento delle primarie del Partito stesso», Stop. Le altre si discostano di poco (in via Scaldasole l’importo è di 79,50 euro, pero il salone sarà disponibile a orario spezzato dalle 7,30 alle 14,30 e dalle 18,30 alle 22,30; in via San Paolino il costo lievita a 153,72 euro per tutta la giornata, dalle 8 di mattina alle 20 di sera; e in via Mondolfo il Pd risparmia qualcosina perchè la concessione è a titolo gratuito salvo un «rimborso di oneri accessori e di pulizia e riscaldamento» di circa36euro, ma con l’utilizzo dimezzato perchè i locali saranno disponibili solo fino all’ora di pranzo: dopo è prevista una festa di compleanno).

«Questo genere di richieste è abbastanza bizzarro e fa capire il senso che il Pd ha delle istituzioni», continua Piscina che, tuttavia, non si limita al piano della mera opportunità politica: «Ogni  Municipio ha una lista degli spazi che sono definiti “multifunzionali”. A noi il Cam di via San Paolino risulta non lo sia». Risulta, invece, dalla determina che lo  riguarda, che è stata pubblicata giovedì scorso sull’Albo pretorio del Comune (e disponibile anche on-line) e che lo ha messo nero su bianco richiamando «la delibera quadro degli spazi pubblici multiuso per attività culturali, politiche e ricreative». «Approfondiremo per capire i termini della questione», chiosa il leghista annunciando che «faremo un’interrogazione in Aula proprio su questo». Dello stesso avviso anche Sarina: «Appena ci siamo accorti di questa “novità” abbiamo deciso di vederci chiaro. Faremo un’interrogazione anche al Municipio 6, per avere accortezza delle modalità con cui sono state fatte queste assegnazioni. Qui stiamo parlando di un’attività politica, che va benissimo, ma che riguarda un solo partite, tra l’altro quello di maggioranza al Comune. Un conto è la politica, un altro sono gli spazi pubblici».

1 thought on “Le primarie del Pd anche nei locali del Comune concessi per l’uso

  1. Io e la mio marito abitiamo in uno stabile in via S.Tofano 3 Milano assegnato nel 1986, abbiamo sempre pagato sia l’affitto e tutto quello che ci veniva chiesto tant’è che non abbiamo un euro di debito come giustamente dev’essere ma devo dire che siamo così delusi per l’abbandono che MM ci riserva. La sicurezza dello stabile non c’è più, cancelli dei passa carrai
    rotti da quasi un anno con un andarivieni di gente estranea tant’è che posteggiano pure le auto pur non abitando qui.le porte dell’entrata agli ascensori una con serratura rotta da anni e l’altra spalancata giorno e notte perché non c’è la chiave. Devo dire con malincuore che vengono assegnati appartamenti a famiglie irresponsabili che non anno cura degli spazi comuni riducendo l’atrio ad una discarica. Mi fermo qui ma ci sarebbe tanto da dire. Grazie

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