Via Primaticcio: traffico allucinante creato dalle ciclabili (perdipiù chiuse). Complimenti ai progettisti !

Milano

Raccogliamo la denuncia del sito MilanoBellaDaDio  che, nel pubblicare il video dell’incredibile caos che si crea ogni mattina in via Primaticcio da quando sono stati fatti i lavori per le piste ciclabili, commenta:

“Questa è la situazione della via Primaticcio, via ad ampio scorrimento, via tra due ospedali, il San Carlo e il San Paolo e questa è la situazione tutte le mattine. Le ambulanze restano bloccate, ma la cosa pazzesca è che le piste ciclabili non sono mai state aperte. Pare abbiano sbagliato le misure e pare che adesso rifacciano i lavori pe fare la ciclabile dove andava fatta: esattamente su quel marciapiede enorme dove bastava dividere anche solo a metà l’aiuola e fare una ciclabile a doppio scorrimento.

Ma evidentemente ci vuole una laurea e un quoziente intellettivo estremamente alto per pensare a un progetto del genere che blocca una via. E’ una cosa allucinante, un milione di lavori fatti veramente con il lato B. Quindi ringraziamo gli assessori alla viabilità, all’urbanistica e chiunque abbia avuto l’idea di questo lungimirante progetto di funzionalità, veramente complimenti a tutti!

E questo è tutte le mattine, per non parlare poi del martedì quando c’è la raccolta dell’immondizia, perché ci sono anche i pullman, ci sono i camion e ci sono le ambulanze, i pompieri e qualunque mezzo di emergenza…”

 

Per il VIDEO cliccare  ⇒ QUI

2 thoughts on “Via Primaticcio: traffico allucinante creato dalle ciclabili (perdipiù chiuse). Complimenti ai progettisti !

    1. La ciclabile quando sarà aperta dovrà smaltire il traffico. Il traffico non è presente a causa della ciclabile ma a causa del fatto che la ciclabile è attualmente chiusa. Ogni giorno percorro in bici quel tratto, che attualmente è un inferno a causa della carreggiata ridotta a 3 metri scarsi, con le auto mi sfrecciano a 5cm non essendoci spazio per entrambi. A Milano l’anno scorso ha piovuto 63 giorni su 365, quindi, a meno che non si abbia una seria disabilità motoria, la bicicletta è il futuro del trasporto in città, anche per ricominciare a respirare, cosa che da qualche anno non si fa più.
      Saluti
      RIF

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