Sicurezza-Milano: Sala ammette la mancata assunzione vigili, Comune faccia la sua parte

Milano

“Finalmente in aula, durante il dibattito sulla sicurezza, il Sindaco ha ammesso che per aumentare il numero complessivo degli agenti della Polizia Locale sarebbero necessarie 1000 assunzioni, contro le sole 200 oggi portate a compimento. A fronte di questi dati disarmanti e della mancata attuazione delle promesse elettorali, Sala deve prendersi le sue responsabilità, fare mea culpa sulla mancata gestione della sicurezza cittadina e dare il suo apporto attraverso la Polizia Locale”.

“È evidente che la situazione a Milano sia fuori controllo da tempo e che il Sindaco colpevolmente abbia nascosto i problemi fingendo che tutto andasse bene a fini politici. L’invio di nuovi agenti delle Forze dell’Ordine evidenzia come il Governo voglia fare la sua parte aiutando Milano. All’appello manca solo il Comune, ma non una parola è stata pronunciata da Sala che ancora una volta ha glissato sulle oggettive funzioni e responsabilità del Comune in merito alla sicurezza urbana.

Sala e Granelli ci devono spiegare che fine hanno fatto i 500 agenti della Locale in più promessi, 1000 in totale per sopperire ai pensionamenti degli ultimi anni. Inoltre, i pochi ghisa disponibili vengono mal gestiti, inviati a sanzionare i milanesi invece che essere destinati a compiti di polizia giudiziaria, senza prevedere pattuglie durante le ore notturne. Voglio ricordare a Sala che sia lui che l’Assessore Granelli erano informati da mesi della tendopoli di clandestini in Piazza Carbonari, ma nessuno ha mosso un dito, né prima della violenza, né dopo, pur essendo stretta competenza dei vigili”.

“Il Comune di Milano è parte in causa dell’attuale situazione grazie al contributo in negativo delle ultime 3 amministrazioni. Chiediamo al Sindaco di responsabilizzarsi e di assumere subito i ghisa in più promessi in campagna elettorale. Come da tempo evidenzio a Sala, a Milano bisogna cambiare strategia: non più vigili inviati a fare le multe per rimpinguare le casse del Comune, ma pattuglie con compiti di polizia giudiziaria in ogni quartiere”.

Così in una nota Samuele Piscina, Consigliere comunale di Milano e Capogruppo Lega in Città metropolitana

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