Buona domenica amici lettori, campionato agli sgoccioli e coppe europee in grande spolvero per le “italiane”, a coronamento di una stagione che forse nessuno, all’inizio, avrebbe pensato potesse portare 3 squadre di serie A alle finali di Champions L., Europa L. e Conference L.
Mai dire mai, quindi, e siamo a giocarcela con l’Inter a Istanbul contro il terribile M.City di Haaland per la coppa più prestigiosa, con la Roma che affronterà il Siviglia in finale di Europa L. a Budapest, e con la Fiorentina che in Conference L. sfiderà il West Ham a Praga. In bocca al lupo per tutte, nel frattempo vediamo cosa succede in queste ultime battute della nostra serie A.
Venerdì 19 maggio, si è disputato il primo degli anticipi della terz’ultima giornata, a Reggio Emilia il Sassuolo è stato sconfitto (2-1) nel finale dal Monza, che pure era andato sotto con un rigore al 5′ di recupero del primo tempo. La squadra di Galliani e Berlusconi vince in rimonta al Mapei Stadium e sale a quota 52 punti in classifica, una situazione impensabile ad inizio stagione, quando la squadra brianzola sembrava destinata a lottare solo per la salvezza. L’arrivo di Palladino in panchina però ha cambiato completamente la situazione, il Monza crea, segna e non si disunisce mai.

Il Sassuolo ci prova, ma passa in vantaggio solo grazie al rigore trasformato da Berardi nel recupero del primo tempo. La squadra di Dionisi continua ad attaccare anche ad inizio ripresa, ma è Ciurria che riagguanta il pareggio brianzolo sull’unica disattenzione difensiva della partita. La situazione per i padroni di casa si aggrava vicino al 70′, quando Tressoldi entra duro su Dany Mota e prende il secondo giallo, quindi rosso automatico. Il Monza capisce che può tentare il colpo e si getta in attacco a testa bassa, è il 93′ quando trova il gol con il proprio capitano Pessina, servito a meraviglia dal diciottenne Vignato, appena subentrato in sostituzione per Dani Mota. Ed è una corsa sfrenata di Pessina da un’area all’altra del campo, fin sotto la curva dei tifosi del Monza, l’immagine perfetta della stagione della squadra brianzola.
Ieri pomeriggio altri 3 anticipi: Cremonese-Bologna, Atalanta-Verona H. e Milan-Sampdoria.
Nell’ordine, a Cremona la sfida tra l’ormai retrocessa Cremonese e il Bologna si risolve con una grandinata, purtroppo per la Cremonese non trattasi di meteo ma di gol. Il Bologna infatti dilaga già nel primo tempo e dà spettacolo allo Zini, condannando i grigiorossi a un’amara retrocessione in Serie B, ormai pressoché scontata, che sarebbe stata matematica già oggi se il Verona il Verona non avesse perso a Bergamo contro l’Atalanta. I rossoblù di Thiago Motta, che conquistano il nono posto solitario in classifica, vincono 5-1 dominando il match con un’imbarazzante facilità dal primo all’ultimo minuto: al festival del gol partecipano Arnautovic, Ferguson, Posch, Orsolini e Sansone. Di Ciofani, al 91′, il gol della bandiera della Cremonese. Il Bologna ha chiuso il match in dieci uomini per l’espulsione di Orsolini al 73′ (doppio giallo).
Subito dopo, a Bergamo in campo Atalanta e Verona, con ritorno al gol della banda Gasperini che batte i veneti 3-1. I nerazzurri bergamaschi riemergono, e si rilanciano nella corsa europea dopo due ko consecutivi. Ma l’avvio è dell’Hellas che apre le marcature con Lazovic, liberato in area di rigore da Terracciano. La squadra di Gasperini però non si scompone, reagisce subito e Zappacosta pareggia i conti con un destro preciso all’angolino. Il momento chiave della sfida arriva al 53′: Montipò sbaglia in fase di rilancio con i piedi, Pasalic gli soffia palla e deposita in rete. Gli ospiti accusano il colpo e subiscono il terzo gol da Hojlund. Nel finale Sulemana e Gaich colpiscono due legni per il Verona, approfittando del rilassamento atalantino ormai forte del doppio vantaggio.

In serata, riecco il Milan di Pioli a caccia di riscatto immediato, non tanto per la delusione dell’uscita dalla Champions per mano (o meglio, piede) dell’Inter, quanto per non perdere ulteriore terreno nella corsa alla qualificazione per l’edizione 2023-24 della massima competizione europea. E contro una Sampdoria ormai ai titoli di coda in serie A, non deve nemmeno spremersi troppo per raggiungere la posizione di doppio vantaggio già al termine del primo tempo. La squadra blucerchiata, ultima in classifica, già retrocessa, scoraggiata e demotivata, è una sorta di sparring partner a San Siro. Finisce con un netto 5-1 per la formazione di Pioli, che fa un sol boccone di un avversario evanescente. Primo tempo concluso sul 3-1 grazie a Leão e a una doppietta di Giroud, col fastidioso intermezzo del momentaneo pareggio di Quagliarella (primo centro di una stagione complicatissima). Nella ripresa il diluvio prosegue: vanno a segno Brahim Diaz (ottima prova), e Giroud, che firma dunque una tripletta. Il Milan risponde così all’Atalanta, vincente nel pomeriggio sul Verona, e si porta a una sola lunghezza dal quarto posto della Lazio. La missione Champions League è ancora possibile.
Oggi in campo per altre 4 partite, Lecce-Spezia alle 12.30, Torino-Fiorentina alle 15, Napoli-Inter alle 18 e Udinese-Lazio alle 20,45.
A domani quindi per i commenti!
