Quasi un master sulla cultura woke: il politicamente corretto, il Natale, il femminismo, il Ramadan, la multiculturità, l’etnia, la guerra…
Ecco,i l mondo di Vannacci spiegato a un pubblico pagante (all’americana, ingresso 30 euro per un buffet e

spumante): tre ore imperdibili da ricordare, non solo per i suoi fidati lettori, ma anche per navigati fotoreporter di guerra, filmaker, editori, giornalisti di Mediaset e persino Matteo Pucciarelli di Repubblica, per finire con la fotografatissima Sylvie Lubamba, soubrette fiorentina di origine congolese… Un talk letterario e insieme un Maurizio Costanzo Show, ma molto glamour, in una sede tutta vetri e minimalismo e, ciliegina sulla torta alla fashion week, 70 sedie rigorosamente Kartell e un mega schermo per le immagini di un mondo al contrario. Emarginati, profughi, vittime di fame e guerre..
Signori, è andata in scena per la storia venerdì 1 marzo la street photography, con un evento creato da Mirko Gargiulo, che con la sua start up “ thestreetsoup.com” ha debuttato nel centro di Milano, in via Gonzaga con uno spazio mondano, culturale, insolito e persino militante. Il talk innovativo di Gargiulo è andato in scena all’ora dell’aperitivo e ha continuato fino a sera inoltrata; al centro, su un divano bianco, lo scrittore Roberto Vannacci, debuttante nell’editoria con 250 mila copie vendute del suo pamphlet “Il mondo al contrario” ha stupito con la sua dialettica enciclopedica gli addetti ai lavori della esangue letteratura e delle noiose presentazioni di libri per amici e parenti.
Si alza in piedi, e spiega che la guerra fa schifo ma talvolta è necessaria, ci racconta dell’orrore della Parigi green che un giorno ha trovato, e che non si offende se qualche musulmano gli augura un buon Ramadan. Viva la diversità annuncia. E poi dà la parola al pubblico.
Già ci si immagina cosa potrebbe succedere al prossimo salone del Libro di Torino, con la Mondadori in campo. E i rosiconi? Erano prudentemente assenti. Rinchiusi nei desk dei giornaloni. Ma il leale duello oratorio nel talk con il giornalista Pucciarelli è stato epico …Lo vedreste l’altro Roberto, il Saviano nazionale, invitare al salone del Libro un Francesco Borgonovo? Vannacci ci ha stupito.
Ecco così in modo chiaro, e quasi banale, come ammette Vannacci, la cultura woke espressa in pillole in tutte le sue forme. Quasi un master.
Ecco la prima puntata.

Cronista al Corriere della sera poi inviato a L’ Europeo di Vittorio Feltri e reporter su Affaritaliani . Ultimo libro pubblicato : Wanda L’ ultima maitresse ed Mimesis