Fra le migliaia di pali e cartelli che il Comune incessantemente pianta in ogni piazza e marciapiede è spuntato questo nuovo limite di velocità in Piazzale Bacone.
E’ la provocazione di qualche associazione ambientalista? O è la prossima battaglia dei guru della mobilità sostenibile?
Di certo sono idee da non dare ad Assessori come Granelli o la Censi. Dopo le ciclabili col pennello, le piazze tattiche, la Milano a 30 km ora, la Milano a 15 minuti potrebbero sperimentare questa nuova forma di mobilità praticamente immobile.
Certo questo limite non è previsto dal Codice della Strada ma, come dimostra il caso della vicina Corso Buenos Aires, loro delle leggi se ne fregano perché hanno una missione superiore: eliminare la libertà di muoversi con l’auto, eliminare la mobilità privata.

Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.
Possibile che i cittadini non si ribellino con inusitata violenza contro questa giunta di demenziali anti-auto?
In ogni caso il limite fissato ai 30 km/h è relativo alla andatura in avanti. Andando in retromarcia i limiti non sono definiti.